|
LA BIOGRAFIA
Per una ricostruzione
della biografia di Orazio, come per nessun altro esponente della
letteratura latina, sono più che esaurienti le notizie ricavabili dalla
lettura delle sue opere.
o o o
<<Nacqui
l’8 dicembre del 65 avanti Cristo presso Venosa sul Vulture, al confine
con la Lucania.>>
(Odi,
libro terzo, 21, 1 e 4, 9 - Satire, libro secondo, 1, 34)
<<Mio
padre, un salsamentario, secondo quella "capera" di Svetonio, pur di umili
condizioni, divenne proprietario di un piccolo podere sull’Ofanto.>>
(Odi,
libro secondo, 20, 5 e libro quarto, 9, 2 - Svetonio, Vita di Orazio)
<<Non
volle che andassi a scuola da Flavio a Venosa, ma, con molti sacrifici, mi
mandò a Roma, da Orbilio, un maestro manesco e troppo entusiasta
dell’Odissea di Livio Andronico.>>
(Satire,
libro primo, 6, 91 - Epistulae, libro secondo, 1, 22)
<<Nel 44
mi recai ad Atene per approfondire gli studi di arte e di filosofia, ma
qui Bruto, l’uccisore di Cesare, mi convinse delle sue idee e mi nominò
anche "tribunus militum".>>
(Epistulae,
libro secondo, 2, 42 - Satire, libro primo, 6, 48 - Svetonio,
Vita di Orazio)
<<Nell’autunno del 42 fui costretto a combattere a Filippi contro
Ottaviano ed Antonio, valorosamente, dicono, anche se, per salvarmi, fui
costretto a gettare lo scudo.>>
(Odi,
libro secondo, 7, 9 e 10)
<<Sfruttai l’amnistia, salpai per l’Italia e, dopo aver corso il pericolo
di naufragare, tornai a Venosa; qui, una volta perso anche mio padre, non
avevo di che sbarcare il lunario: pure il podere mi venne espropriato!!!
Non mi restava che far ritorno a Roma.>>
(Odi,
libro terzo, 4, 28)
<<Nella
Città Eterna mi "arrangiai" a fare lo "scriba", e, fra una lettera e
l’altra, cominciai a comporre versi che piacquero a Virgilio e Vario.
Su loro
raccomandazione, lo confesso!, entrai stabilmente a far parte del più noto
Circolo letterario di Roma; così, nel 33, riebbi da quel simpaticone di
Mecenate quello che Ottaviano mi aveva tolto: un podere, ma in Sabina!!!>>
(Satire,
libro secondo, 6, 36 e libro primo, 6, 54 - Epistulae, libro primo,
16)
<<Mecenate mi presentò anche all’imperatore e con queste due personalità,
pur nel rispetto reciproco, entrai in intimità, tanto è vero che
Ottaviano, tra una battuta e l’altra sulla mia pancetta, non esitò, nel
17, ad assegnarmi l’incarico di comporre il "Carmen Saeculare" per
i Ludi del 3 giugno.>>
(Epistulae,
libro primo, 16 e 17 - Svetonio, Vita di Orazio)
<<L’8 fu
un anno "nero": non solo venne meno Mecenate, ma, dopo pochi giorni, il 27
novembre, morii anche io.
L’Esquilino raccolse le nostre ossa, per volontà di Augusto.>>
(Odi,
libro secondo, 17)
o o o
|