
Il famoso Conservatorio di Musica di San Pietro a
Majella si č costituito dalla confluenza dei Conservatori di
S. Onofrio a Capuano, di S. Maria di Loreto, che erano come si intende
dalla denominazione, nei medesimi luoghi riportati nel nome, dal
Conservatorio della Pietą dei Turchini, che era situato in Porta
Medina, e dal Conservatorio dei Poveri di Gesł Cristo, con sede
nella Chiesa della Madre della Misericordia. Tutti questi
Conservatori eretti tra il XVI e il XVII secolo, erano destinati ad
accogliere gli "scugnizzi", i fanciulli poveri, gli orfani, che
venivano educati alla "gramatica", alle arti, alle lettere, alle
opere di pietą. Nel secolo XVIII particolare cura era riservata
anche all'apprendimento della musica, che attraverso le prestazioni
degli allievi, rappresentava fonte di lucro per le casse dei
Conservatori.
Nel 1806, con Giuseppe Bonaparte, si ebbe la
riunificazione dei quattro conservatori nel "Collegio di Musica di
San Sebastiano" (o "Real Collegio di Musica"), che nel corso
dell'Ottocento divenne l'attuale Conservatorio di San Pietro a
Majella.
La documentazione conservata nel suo Archivio,
che va dal '500 all''800, testimonia l'origine, la vita, e lo
sviluppo delle Opere di assistenza pubblica napoletane, fondate su
forti lasciti di privati, quindi ricche di un patrimonio immobiliare
consistente, arricchito da rendite anche di arredamenti, gabelle e
altri tributi feudali. Per successivi decreti tra la fine del
Settecento e durante i primi decenni dell'Ottocento, si ordinava
agli impresari e ai maestri il deposito degli spartiti musicali nel
Real Collegio di Musica. Appare quindi fin troppo evidente
l'importanza che per aspetti diversissimi, per ricerche che possono
spaziare dal patrimonio e dalle rendite dei conservatori fino alla
storia della musica, che vede Napoli come la capitale riconosciuta,
durante tutto il Settecento e fino all'Ottocento, si riconosce a
questo patrimonio archivistico, cui si rivolgono gli studiosi di
tutto il mondo. E quanto sia allora importante il riordinamento che
questa Soprintendenza sta portando a termine per fornire i migliori
strumenti di studio nel suo ambito.