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LICEO CLASSICO "G. GARIBALDI"

DI NAPOLI

via Carlo Pecchia 26; tel. 081/5991996

sito web: www.liceogaribaldi.com

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

PREMESSA

Con il presente documento, dopo una breve nota storica sul Liceo ed alcune rilevazioni di carattere socio-economico sul suo background familiare e sociale, vengono presentati e definiti i principali aspetti dell’azione didattica: finalità,

metodologie, strumenti, verifiche e valutazione, finalità e impostazioni didattico-educative delle singole discipline, modi e forme del recupero.

A queste voci, attraverso le quali si è cercato di tracciare un profilo complessivo delle attività, per così dire, "permanenti" del nostro Liceo, fissando i principi e i criteri di fondo cui esso si ispira nella sua azione educativa, sono state aggiunte indicazioni relative alle iniziative con cui il Collegio dei docenti ha inteso, nell’anno in corso, potenziare e ampliare la propria offerta formativa, attraverso esperienze didattiche innovative, sperimentazioni, progetti extracurricolari, obiettivi specifici affidati ai docenti responsabili delle funzioni strumentali e alle commissioni.

Le fonti del documento sono le programmazioni didattico-educative dei Consigli di classe e dei singoli docenti, gli interventi e le delibere del Collegio dei docenti in materia, le riunioni per discipline e per dipartimenti, le relazioni dei docenti chiamati a ricoprire le funzioni strumentali, l’insieme dei dati che si ricavano dall’osservazione dei modi concreti in cui l’azione didattica si svolge all’interno della scuola, il colloquio quotidiano con i docenti, gli studenti, i genitori, il personale ATA, che si è intensificato attraverso incontri e riunioni in questo primo scorcio dell’anno.

Si è inteso, in conclusione, elaborare un testo che sia in grado di fornire al personale docente ed all’utenza una sorta di "fotografia" del modo in cui il Liceo interpreta la propria funzione educativa. Un testo che, dunque, nasce da un intento descrittivo più che prescrittivo, ma che può comunque costituire un punto di riferimento per l’intera attività didattico-educativa.

Il profilo e l’identità complessiva che da esso si evincono sono, a nostro avviso, quelli di una scuola

  • radicata nelle proprie tradizioni classiche e umanistiche;

  • nello stesso tempo aperta alle trasformazioni culturali del nostro tempo e alle esigenze di innovazione che lo caratterizzano;

  • propedeutica, pertanto, allo studio universitario e ad un positivo ingresso nel mondo delle professioni;

  • attenta ai temi del disagio giovanile e, in tutti i casi, desiderosa di rispondere, in forme sempre più aggiornate, alla necessità dell’ascolto;

  • intenzionata a curare l’accoglienza e a rendere possibile, con le dovute azioni di recupero, il reinserimento degli alunni in eventuale situazione di difficoltà;

  • attenta a fornire agli allievi la capacità di compiere scelte ragionate, mature e consapevoli, attraverso un’efficace attività di orientamento;

  • capace di delineare percorsi didattici e culturali ben selezionati, basati sui nuclei essenziali di ciascuna disciplina, privilegiando la qualità del metodo ("imparare ad imparare") sulla quantità delle nozioni.

IL RETROTERRA AMBIENTALE E FAMILIARE

Il territorio in cui il "Garibaldi" si colloca è ai margini del centro storico della città. Le abitazioni intorno risalgono alla prima metà del secolo scorso. Notevole la presenza di uffici e strutture pubbliche. Le fasce sociali più rappresentate sono popolari e di media borghesia. Il collegamento con le diverse realtà e istituzioni presenti sul territorio (palestre, parrocchia, Asl, altri centri di aggregazione), non si relazionano in modo stabile con l’Istituto, anche perché è elevata la percentuale di allievi che provengono dalla periferia nord della città. Solo una parte della platea del Garibaldi abita nelle vicinanze (Corso Garibaldi, Quartiere Arenaccia, Centro Direzionale, via Foria), mentre è bassa la percentuale di alunni di altra provenienza.

La tipologia di famiglia che sceglie il nostro Liceo per i propri figli appartiene ad un ceto medio-alto ed è costituita da 4-5 componenti, con un tasso di occupazione che coinvolge, nella metà dei casi, entrambi i genitori. In genere, i padri sono impiegati o professionisti. La metà delle madri degli studenti svolge il lavoro di casalinga, mentre l’altra metà si divide tra impiegate e professioniste. Il livello d’istruzione dei genitori è medio-alto, con licenza superiore o laurea.

Come operiamo: la situazione in "ingresso" come punto di partenza dell’azione educativa

Poiché l’azione didattica si svolge all’interno di una singola e determinata classe, composta da singole e specifiche individualità, tutte con un proprio pregresso sociale, familiare, educativo, culturale, è con essa che gli operatori scolastici devono inizialmente misurarsi. Gli obiettivi che i docenti fissano al proprio lavoro quotidiano per conferirgli un senso ed una direzione, devono pertanto essere calati nella realtà sempre mutevole e irripetibile delle condizioni umane e scolastiche che di volta in volta si determinano.

In tale ottica, è meritevole di attenta e accurata analisi la situazione di partenza di ogni singolo allievo, al fine di assicurare una "accoglienza" tale da rendere più agevole sia l’inserimento scolastico iniziale, sia il passaggio dal biennio ginnasiale al triennio liceale. Analogamente, devono essere pensati percorsi individualizzati, sia nella fase di recupero degli alunni in situazione di difficoltà sia nella valorizzazione delle attitudini individuali più spiccate.

La valutazione della situazione di partenza degli allievi, che ha una funzione di natura diagnostica circa i livelli cognitivi iniziali e le caratteristiche effettive dell’ingresso (gli atteggiamenti verso la scuola e verso le singole discipline), si avvale di tutti gli strumenti e di tutte le conoscenze disponibili, dai giudizi sintetici degli esami di licenza media, ai giudizi e alle valutazioni formulati nelle classi precedenti, dai test di ingresso, alle risultanze delle prime verifiche nello scorcio iniziale dell’anno. Nessuno di questi elementi di conoscenza può trasformarsi in una "camicia di forza" della valutazione e in un fattore di condizionamento del giudizio.

La raccolta di questi dati non ha e non potrebbe avere, infatti, carattere selettivo e discriminatorio, ma rappresenta solo il punto di partenza per la programmazione di un’attività didattica commisurata alle effettive possibilità degli allievi, ai tempi della loro crescita e maturazione, al sostrato culturale sul quale dovrà poggiare – e col quale dovrà interagire- il successivo apprendimento.

Se, pertanto, in questa fase d’avvio emergeranno difficoltà e lacune dal punto di vista dei prerequisiti essenziali, sarà buona norma per tutti fermarsi, rafforzare le conoscenze di base richieste e rinviare, poniamo, l’inizio dello svolgimento della morfologia latina e greca, per lasciare spazio al rafforzamento delle conoscenze e delle competenze di lingua italiana, che ne costituiscono l’ineliminabile base e fondamento.

Un utile contributo per definire, in questo caso, la situazione di partenza dell’istituto nel suo complesso proviene anche dall’indagine sugli adolescenti nel territorio del DSB 53 ASL Napoli 1, condotta tra gli studenti del Liceo, che ha messo in rilievo le risultanze seguenti:

  • la scuola è considerata dagli alunni un luogo dove si impara un "mestiere";

  • per gli intervistati sarebbe importante rendere meno formale il rapporto con l’istituzione scolastica, introducendo all’interno di essa spazi di informazione sulla droga, la sessualità, e, soprattutto, di confronto sul futuro, che appare loro nebuloso ed incerto, e sul quale vorrebbero essere rassicurati;

  • molto elevato risulta il numero di coloro che coltivano hobby o interessi, che spaziano dalle attività sportive alla musica;

  • l’istruzione scolastica è ritenuta comunque utile dai giovani per il prosieguo della loro vita e per il loro inserimento sociale.

  • Contro la tendenza dominante ad una fuoriscita ritardata dei giovani dai nuclei familiari di provenienza, gli alunni del Liceo dichiarano di voler diventare presto indipendenti, trovare un lavoro e formarsi una famiglia.

I dati rilevati non possono non indurre i responsabili della programmazione scolastica, docenti in primis, a dare risposte, laddove possibile, ad istanze e a bisogni di cui i nostri giovani sono portatori, attraverso attività di orientamento, strutture di ascolto per l’eliminazione del disagio, centri di informazione e di educazione sui temi della droga e della sessualità, attivazione di corsi e realizzazione di progetti in grado di rispondere sempre meglio alle richieste dei giovani per il tempo libero, rafforzamento delle motivazioni che li inducano a ritenere utile e produttivo ciò che essi fanno sui banchi di scuola.

Le finalità generali della nostra azione educativa

Si riassumono in sintesi quelle che, alla luce delle valutazioni dei singoli docenti, dei Consigli di classe, dei dipartimenti disciplinari e del Collegio dei docenti, appaiono le fondamentali finalità generali a cui il Liceo deve mirare nel corso della sua opera educativa:

  • Educare alla capacità di relazionarsi in modo corretto con se stessi e con gli altri

  • Educare all’acquisizione di un patrimonio di competenze, capacità, conoscenze strutturate, tali da consentire l’accesso a qualsiasi facoltà universitaria ed al mondo delle professioni, favorendo in modo particolare lo sviluppo di un metodo di apprendimento autonomo ("imparare ad imparare") e di un’espressione linguistica accurata e consapevole, come segno di razionalità del pensiero

  • Educare ad una flessibilità di atteggiamento e di cultura tale da consentire un approccio consapevole alla realtà del mondo moderno, attraverso l’acquisizione di una coscienza e di una memoria storica.

  • Favorire, in modo particolare, l’acquisizione da parte dell’allievo di un’autonoma capacità di giudizio, in una società nella quale tendono ad affermarsi fenomeni di omologazione, di conformismo, di "pensiero unico".

  • Educare alla consapevolezza di vivere in un mondo "globalizzato" e ad una idea tollerante e multiculturale dei rapporti sociali e interpersonali; orientando, in particolare, la formazione educativa verso i nuovi orizzonti europei

  • Permettere allo studente, attraverso un adeguato percorso di conoscenza e di maturazione interiore, di compiere scelte consapevoli circa il suo futuro scolastico e professionale

  • Promuovere i rapporti della scuola con il territorio ponendosi, nel suo ambito, quale fattore di riferimento e di crescita culturale

Gli assi culturali del nuovo biennio

Il recentissimo Regolamento definitivo sul nuovo obbligo d’istruzione fissa le competenze chiave cui l’azione educativa deve tendere, inquadrandole in una serie di "assi culturali" che si ritiene opportuno riportare in questo punto del documento. Si resta, al riguardo, in attesa delle relative norme di applicazione. e cioè, per quanto ci compete, di indicazioni circa il modo in cui queste formulazioni di carattere generale dovranno concretamente calarsi nella realtà del biennio ginnasiale, nei suoi contenuti di programma, nel suo sistema di discipline.

Asse dei linguaggi (padronanza della lingua italiana; utilizzazione di una lingua straniera per scopi comunicativi e operativi; utilizzazione degli strumenti fondamentali per la fruizione del patrimonio artistico e letterario; utilizzazione e produzione di testi multimediali)

Asse matematico (uso delle tecniche di calcolo aritmetico e algebrico; analisi delle figure geometriche; strategie per la soluzione di problemi; analisi e interpretazione di dati; anche con rappresentazioni grafiche)

Asse scientifico-tecnologico (osservazione e analisi di fenomeni naturali e artificiali; analisi dei fenomeni legati alle trasformazioni di energia; consapevolezza delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate)

Asse storico-sociale (comprensione del cambiamento e della diversità dei tempi storici, attraverso il confronto tra epoche e aree geografiche e culturali; collocare l’esperienza personale in un sistema di regole; riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico).

Gli obiettivi trasversali della nostra azione educativa

Gli obiettivi che i docenti di tutte le discipline, al di là di quelle che sono le specificità di ogni singola materia, intendono perseguire sono i seguenti:

Formativo-cognitivi:

  • Conoscere gli elementi essenziali del nostro patrimonio culturale

  • Comprendere testi, fatti, fenomeni

  • Analizzare correttamente testi, fatti, fenomeni

  • Raccogliere e organizzare i dati in una sintesi coerente

  • Applicare regole e principi generali a casi specifici e concreti

  • Valutare autonomamente testi, fatti e fenomeni

  • Esprimere il proprio pensiero in modo corretto e chiaro, acquisire gusto e consapevolezza espressivi.

Formativo-comportamentali

  • Essere consapevole di sé, del significato e delle conseguenze dei propri comportamenti e delle proprie scelte

  • Essere consapevole del significato e della funzione delle regole, della necessità di rispettarle e acquisire un senso profondo della legalità al quale informare le proprie azioni

  • Essere capace di affrontare con senso di responsabilità il lavoro e l’impegno personale, maturando un senso di appartenenza al gruppo sociale

  • Essere capace di compiere scelte ed avere comportamenti dettati da senso critico e non conformistici

  • Improntare i propri comportamenti ad uno spirito di tolleranza e superare ogni pregiudizio nei confronti della diversità.

Metodologie, strumenti e spazi

Tutti i metodi applicati nell’insegnamento delle diverse discipline prevedono una partecipazione attiva e dialogica dell’alunno (ricerche, relazioni individuali o di gruppo, costruzione del modulo didattico a partire dalla lettura diretta dei testi e dalla discussione guidata su di essi, apprendimento per problemi mediante l’uso della ricerca-azione). La stessa lezione frontale di tipo tradizionale può essere svolta in modo che l’allievo, sollecitato ad utilizzare le conoscenze pregresse e le doti di intuizione, collabori attivamente col docente alla sua elaborazione. Gli steccati tra "frontale" e "non frontale", esasperati dalla didattica moderna con atteggiamento spesso solo nominalistico, si stemperano, infatti, nella realtà della concreta e quotidiana azione didattica.

La centralità del testo nelle materie letterarie e umanistiche, dell’esperimento in quelle scientifiche, non prescinde comunque dalla necessità di fornire all’alunno un disegno complessivo dei fatti e dei fenomeni ed una visione organica e sistematica delle questioni, purchè, appunto, non sganciata dalla possibilità della verifica e dell’esperienza diretta (ad un giornalista che gli chiedeva se fosse utile agli alunni il metodo di ricerca della scuola francese degli "Annales", Braudel, il grande storico che ne era esponente di spicco, rispose che l’insegnamento scolastico deve innanzitutto fornire quadri prospettici d’insieme, di stampo tradizionale…).

Il problem-solving viene impiegato, in modo particolare, nelle discipline matematico-scientifiche, per condurre gli allievi alla soluzione di problemi complessi, ma può essere utile strumento metodologico anche in ambiti diversi, come ad esempio la costruzione di un saggio breve, scomposto, in fase di esercitazione, in una serie di quesiti sui singoli testi e dati che ne rappresentano la documentazione, o, ancora, la traduzione, intesa come punto d’arrivo di una serie di passaggi volti alla scomposizione del brano nei suoi elementi costitutivi.

La prospettiva storico-epistemologica, applicata alla sfera delle materie scientifiche, può rappresentare un utile collante tra discipline dell’area scientifica e discipline letterarie e umanistiche, sia sul piano del metodo sia dei contenuti.

Tra le tecniche concernenti le dinamiche interpersonali e di gruppo può risultare efficace, specialmente ai fini del recupero, la strategia del tutoraggio.

Gli strumenti e i materiali audiovisivi rappresentano ormai una risorsa preziosa per l’insegnante, a condizione che l’impatto delle immagini e dei suoni, che provocano un più diretto coinvolgimento emotivo degli alunni, venga filtrato da un’opportuna mediazione didattica. L’articolazione del cineforum può, al riguardo, rappresentare un utile modello di riferimento.

Le visite guidate, le lezioni itineranti e i viaggi d’istruzione, utile fattore di amalgama e di socializzazione del gruppo-classe, devono essere intesi come momenti di verifica dell’apprendimento teorico e di sollecitazione ad un’idea della cultura come lettura diretta e decodifica della realtà nei suoi diversi aspetti.

Particolare attenzione viene dedicata all’acquisizione delle metodologie relative ai nuovi mezzi di comunicazione e ai linguaggi delle nuove tecnologie, così come allo studio della lingua straniera. Per quest’ultima, nel rimandare alle relative indicazioni didattiche disciplinari, si segnala qui l’impiego del CLIL (Content Language Interaction Learning).

L’insegnamento delle diverse discipline si avvale degli strumenti, delle occasioni educative e degli spazi sottoindicati: libri di testo, materiale didattico in fotocopia, audiovisivi, libri della biblioteca scolastica e/o di classe, carte geografiche, pubblicazioni varie, quotidiani; eventi culturali, lezioni itineranti, visite didattiche, viaggi d’istruzione; palestra, laboratori (informatico, linguistico, scientifici, mobili e on-line), aula per la proiezione degli audiovisivi.

In tutti i casi i docenti sapranno individuare i nuclei essenziali e fondanti delle diverse discipline, consapevoli che è sana didattica quella che riesce ad armonizzare la necessità di trasmettere conoscenze con l’esigenza di insegnare metodi, strategie di apprendimento, competenze che costituiranno per gli alunni un "possesso per sempre".

Le verifiche e la valutazione

Verifiche

Costituiscono strumenti della verifica:

a) Test o prove strutturate e semistrutturate a scelta multipla, vero/falso, completamenti, trattazione sintetica, risposta singola;

b) prove a struttura aperta (produzione di testi di vario tipo, temi, relazioni, lettere, articolo di giornale, saggio breve, interrogazioni orali)

c) traduzioni dal greco, dal latino e dall’inglese.

Le prove tenderanno alla massima oggettività possibile. I docenti potranno utilizzare griglie di valutazione e, in tutti i casi, motiveranno i punteggi assegnati in modo trasparente e comprensibile.

Il numero delle prove sarà congruo, cioè tale da fornire elementi di giudizio attendibili. Le modalità di verifica saranno esplicitati dai docenti nelle programmazioni individuali.

Valutazione

La valutazione in itinere o formativa viene effettuata durante gli interventi didattici ed ha lo scopo di fornire le informazioni necessarie per la regolazione dell’azione didattica, non esclusa la necessità di avviare l’attività di recupero.

La valutazione finale o sommativa si colloca al termine di una frazione rilevante del lavoro scolastico. La sua funzione è quella di consentire un bilancio complessivo dell’apprendimento, sia a livello del singolo alunno sia a livello dell’intero gruppo-classe. Sempre nell’ottica di una ricerca di oggettività nel giudizio, viene adottata una griglia di valutazione. Quest’ultima rappresenta un punto di riferimento per i consigli di classe e per i singoli docenti, che potranno rimodularla secondo le esigenze e le caratteristiche delle diverse metodologie e della specificità della materia d’insegnamento.

Indicatori:

1. Conoscenze

2. Comprensione

3. Analisi

4. Sintesi (intesa come capacità di organizzare gli elementi a disposizione in modo organico e coerente)

5. Applicazione (intesa come capacità di applicare regole e principi generali a situazioni concrete)

6. Valutazione (intesa come capacità di elaborazione critica e personale)

7. Competenze linguistico-espressive

Per ciascuno degli indicatori, si forniscono i relativi descrittori:

Conoscenze

0-3: nulle o scarse

4: frammentarie e lacunose

5: superficiali

6: conoscenze adeguate dei contenuti essenziali

7-8: conoscenza completa di tutti gli argomenti

9-10: conoscenze approfondite, arricchite da letture personali

Comprensione

0-3: comprensione nulla o scarsa

4: comprensione parziale e lacunosa

5: comprensione superficiale

6: comprensione degli elementi essenziali

7-8: comprensione completa di tutti i concetti

9-10: comprensione approfondita di tutti gli aspetti del problema e delle loro reciproche relazioni

Analisi

0-3: capacità di analisi nulla o scarsa

4: individuazione parziale e/o errata degli elementi

5: individuazione parziale degli elementi

6: individuazione solo degli elementi essenziali

7-8: individuazione di tutti gli elementi

9-10: individuazione accurata di tutti gli elementi e delle loro relazioni reciproche

Sintesi

0-3: capacità di sintesi nulla o scarsa

4: elencazione degli elementi senza organicità e coerenza

5: elencazione degli elementi in modo solo in parte coerente

6: capacità di produzione di un insieme coerente

7-8: capacità di fornire una sintesi organica e coerente

9-10: capacità di fornire una sintesi organica, coerente, ricca ed articolata.

Applicazione

0-3: capacità di applicazione nulla o scarsa

4: l’alunno riferisce solo mnemonicamente la regola generale

5: riesce ad applicare le regole generali solo in situazioni di minima difficoltà

6: sa operare il passaggio dalla regola generale al caso concreto

7-8: applica regole e principi generali anche a situazioni nuove non oggetto di studio

9-10: applica regole e principi in modo estremamente corretto ed anche originale

Valutazione

0-3: capacità di valutazione nulla o scarsa

4: l’alunno valuta in modo non autonomo (ad es. si limita a riferire giudizi e valutazioni altrui)

5: tenta di valutare ma non fornisce sufficienti motivazioni

6: è capace di fornire valutazioni motivate

7-8: è capace di fornire valutazioni motivate e personali

9-10: è capace di valutare un fenomeno in modo originale e da diversi punti di vista

Espressione

0-3: si esprime in modo scorretto, non adopera il lessico in modo appropriato, manca di padronanza sintattica, commette errori grammaticali;

4: commette ripetuti errori lessicali e sintattici, che gli impediscono di esprimere il suo pensiero e di esporre gli argomenti in modo chiaro e compiuto;

5: riesce solo in parte ad esprimere il suo pensiero e ad esporre gli argomenti in maniera corretta

6: si esprime correttamente

7-8: si esprime in modo chiaro e corretto per proprietà lessicale e padronanza sintattica

9-10: adopera il linguaggio in modo del tutto preciso e corretto, compiendo scelte lessicali accurate e specifiche, padroneggiando pienamente le strutture sintattiche e rivelando anche originalità espressiva.

Concorrono alla valutazione dell’alunno, in una sintesi armonica, i seguenti indicatori di carattere comportamentale:

partecipazione

assiduità nell’impegno

frequenza delle lezioni

confronto tra livelli di partenza e livelli conclusivi (progressione nell’apprendimento).

Per l’ammissione all’anno successivo, viene fissato un numero massimo di tre insufficienze, ma viene lasciato comunque ai Consigli di classe un margine di discrezionalità nella valutazione finale, che deve essere sempre adeguatamente motivata.

Il recupero

L’abolizione dell’esame di riparazione ha solo evidenziato la necessità di una costante azione di sostegno agli alunni che manifestano difficoltà nei tempi e nei modi dell’apprendimento. Il Liceo organizza, pertanto, attività di recupero curricolare o extracurricolare. In quest’ultimo caso vengono costituiti moduli formati da 10-15 alunni ciascuno. Il numero delle ore può andare da un minimo di 10 ad un massimo di 20 per ogni fase di recupero, La decisione sul numero delle ore viene presa dal Consiglio di classe in base alle esigenze didattiche che si evidenziano in ciascun caso specifico. Il numero delle ore dei corsi di recupero extracurricolare è comunque subordinato alle compatibilità finanziarie Per le discipline nelle quali non si segnala un’eccessiva quantità di debiti formativi, il numero degli alunni potrà essere inferiore a 10, ma comunque non potrà scendere sotto la soglia minima di 5 partecipanti.

Per quanto riguarda le modalità, nello svolgimento dei corsi di recupero i Consigli di classe, potranno adottare le metodologie seguenti: sportello, lezione frontale, laboratorio didattico, ricerca-azione, cooperative-learning. I corsi potranno avere come oggetto la singola disciplina o comprendere aree disciplinari,

Per quanto riguarda i tempi di effettuazione delle attività di recupero, le prime due settimane di lezione dell’anno scolastico saranno dedicate al recupero curricolare degli allievi promossi con debito formativo. A conclusione del recupero gli alunni saranno sottoposti ad un verifica, il cui esito sarà comunicato alle famiglie. Il recupero delle insufficienze maturate alla fine del primo quadrimestre si svolgerà a partire dal mese di febbraio, nelle forme di interventi curricolari, corsi extracurricolari, sportelli didattici. I Consigli di classe hanno la facoltà anche di adottare la formula della pausa didattica per il recupero in itinere. Anche in questo caso la fase di recupero si concluderà con un test di verifica e le famiglie saranno informate circa l’avvenuto o mancato superamento della situazione di difficoltà. Durante il recupero in itinere, gli alunni che non hanno riportato il debito formativo svolgono attività di potenziamento.

Per le ulteriori fasi di recupero che dovranno essere eventualmente programmate in base ai recenti provvedimenti relativi al "saldo obbligatorio del debito formativo", si resta in attesa che il Ministero precisi le direttive e le disposizioni applicative della nuova normativa.

Le finalità e l’impostazione didattico-educativa delle singole discipline

Religione

L’insegnamento della religione cattolica viene svolto per un’ora la settimana, nell’intero quinquennio, da uno stesso docente. Questa soluzione consente di sviluppare, nel corso degli anni, una buona conoscenza delle classi, sopperendo in parte alle difficoltà che derivano dall’esiguità del tempo a disposizione.

Mediante l’insegnamento della disciplina si perseguono le seguenti finalità generali:

- sviluppo psicologico, culturale e spirituale dell’alunno;

- risveglio degli interrogativi profondi sul senso della vita, sulla concezione del mondo e degli ideali che ispirano l’agire dell’uomo nella storia;

- promozione della formazione della coscienza morale.

La religione contribuisce alla realizzazione di una delle finalità generali dell’intera programmazione del Liceo, cioè quella di promuovere la conoscenza delle altre culture, in un fecondo scambio di conoscenze e di visioni della realtà.

Per quanto concerne i criteri comuni di valutazione, i docenti si avvarranno di una scala di valori per esprimere sinteticamente il maggiore o minore impegno, la partecipazione, l’assiduità al dialogo educativo, con le tradizionali indicazioni di "insufficiente", "sufficiente", "buono", ottimo", corrispondenti alla griglia di valutazione adottata dalla scuola.

Per quanto riguarda la definizione dei contenuti e delle linee programmatiche comuni, i docenti si propongono un piano di lavoro articolato nel modo seguente.

Ginnasio: la struttura della Bibbia, con uno sguardo complessivo al contesto storico dell’Antico e Nuovo Testamento; i documenti principali della tradizione cristiana; aspetti dottrinari; la Chiesa nei primi tre secoli; i Concili.

Liceo: analisi delle molteplici manifestazioni dell’esperienza religiosa; origine della religione cristiana, la figura di Gesù Cristo e la Sua rilevanza nella storia dell’umanità di ogni uomo. Saranno svolte argomentazioni sul problema di Dio nelle varie forme religiose, sul problema etico-morale e sulla Chiesa come istituzione e mistero.

I docenti si avvarranno anche, come supporto didattico-pedagogico, dell’ausilio di strumenti audiovisivi in generale. La metodologia prevede l’effettuazione di ricerche storico-antropologiche.

Materie letterarie nel ginnasio

L’insegnamento delle materie letterarie al ginnasio per complessive diciotto ore settimanali è affidato a un unico insegnante, che ha il compito di seguire la crescita degli allievi in una delle fasi più critiche della loro vita e di fornire loro il metodo di studio e gli strumenti che li mettano in grado di seguire con profitto gli studi liceali. E’ prevista la possibilità di sdoppiare la cattedra per consentire un carattere più plurale sia nella conduzione didattica che nella valutazione, come avviene, ad anni alterni, nei corsi E e F, tra italiano, storia e geografia, da un lato e latino e greco, dall’altro.

Il nucleo centrale dell’insegnamento è costituito dalle discipline linguistiche: italiano, latino e greco, che impegnano gli studenti per quattordici ore settimanali, mentre le scienze umane, la storia e la geografia, occupano quattro ore settimanali.

L’ampio spazio dedicato all’area linguistica sottolinea la centralità della riflessione sulla comunicazione, intesa come premessa a qualsiasi forma di esperienza e di conoscenza. L’educazione all’uso consapevole della lingua nelle sue diverse funzioni, l’arricchimento del lessico, il perfezionamento della capacità di elaborazione concettuale, l’acquisizione della capacità di analisi critica dei testi costituiscono gli obiettivi centrali dello studio. In particolare lo studio delle lingue classiche, attraverso l’esercizio tradizionale della traduzione, sviluppa le capacità di affrontare e risolvere problemi, formulare ipotesi, verificarne l’attendibilità in relazione sia al patrimonio delle conoscenze acquisite nell’ambito morfosintattico e lessicale sia alla cultura generale di carattere storico, mitologico, letterario. Le finalità di carattere storico-culturale e quelle di natura più specificamente linguistica dovranno armonizzarsi senza che nessuna delle due finisca col prevalere sull’altra.

Lo studio della storia antica, soprattutto greca e romana, e di quella medioevale nell’ambito del corso ginnasiale, fa acquisire agli alunni i presupposti metodologici e le peculiarità linguistiche della disciplina, fondando le premesse della formazione civica e etica del cittadino, che viene poi coltivata in tutto il percorso liceale. L’inquadramento della storia antica nei suoi parametri corretti rappresenta lo sfondo per lo studio consapevole, che prosegue nelle classi liceali, del grande lascito culturale delle letterature antiche.

Contenuti minimi

La notevole estensione dell’arco temporale oggetto di trattazione comporta la necessità di individuare alcuni percorsi principali su tematiche destinate ad essere riprese e approfondite nel corso liceale. Sarà utile, al riguardo, per alcuni argomenti, un taglio di "didattica breve", costituito da quadri sintetici e profili schematici. Si stabilisce, quale traguardo del programma, lo studio dei capitoli iniziali della storia medievale.

L’educazione civica ha come oggetto di studio l’insieme di quelle informazioni e conoscenze in grado di favorire un approccio consapevole alla realtà nei suoi aspetti istituzionali e politici, e di avvicinare i giovani alle principali tematiche della società e del mondo contemporaneo.

Non minore importanza si attribuisce allo studio della geografia, in un corso di studi che non ne prevede la prosecuzione al liceo. La consapevolezza delle realtà e delle problematiche legate alla descrizione della Terra e all’inquadramento dei fenomeni nello spazio terrestre è considerata premessa metodologica indispensabile per la maturazione civile e l’apertura mentale alla dimensione globale della contemporaneità: il taglio per tematiche e problemi dovrà armonizzarsi con le nozioni fondamentali di geografia fisica e politica. Contenuti minimi: principali caratteristiche fisiche, economiche e politiche delle varie regioni del mondo.

Si ritiene opportuno precisare in modo più dettagliato i contenuti minimi dell’insegnamento di italiano, latino e greco.

IV ginnasio

Italiano

1. fonetica: conoscenza e corretta applicazione delle regole ortografiche, corretto uso della punteggiatura.

2. morfologia: conoscenza e corretta utilizzazione delle forme verbali.

3. sintassi; analisi logica e del periodo.

4. lettura e analisi dei testi in prosa.

Latino

1. conoscenza e corretta traduzione delle tre declinazioni dei nomi e degli aggettivi di I e II classe.

2. conoscenza e corretta traduzione delle 4 coniugazioni, forma attiva e passiva.

3. conoscenza e corretta traduzione dei pronomi (tranne quelli indefiniti).

4. conoscenza e corretta traduzione dei principali complementi indiretti.

5. conoscenza e corretta traduzione delle seguenti proposizioni subordinate: tutte quelle espresse col modo indicativo; cum narrativo; proposizione finale; proposizione consecutiva; proposizioni infinitive.

Greco

1. conoscenza e corretta traduzione delle tre declinazioni dei nomi e degli aggettivi di I e II classe;

2. conoscenza e corretta traduzione di presente e imperfetto dei verbi tematici;

3. conoscenza e corretta traduzione del participio (tutti i valori sintattici; genitivo assoluto).

4. conoscenza e corretta traduzione dei principali complementi indiretti.

5. conoscenza e corretta traduzione delle seguenti proposizioni subordinate: proposizione soggettiva e oggettiva; proposizione finale.

V GINNASIO

Italiano

Completamento della sintassi del periodo; stilistica e retorica; comprensione, analisi e rielaborazione dei testi poetici; lettura e analisi del dei Promessi Sposi; produzione di alcune tipologie testuali; produzione orale e scritta: comprensione dei testi; individuazione delle informazioni essenziali; coerente e corretta esposizione dei contenuti.

Latino

Completamento sintassi dei casi, della sintassi del verbo e del periodo.

Greco

gradi dell’aggettivo e completamento studio pronomi; futuro, aoristo, perfetto, completamento dello studio delle funzioni del participio e della sintassi del periodo, cenni sul periodo ipotetico.

Italiano nel liceo

Lo studio dell’italiano nel triennio del liceo prevede quattro ore di insegnamento settimanali. In continuità con l’insegnamento del ginnasio, mira a promuovere negli allievi la memoria storica delle radici culturali nazionali, anche attraverso un confronto con le manifestazioni culturali europee, a educare a un metodo di analisi e di contestualizzazione dei fenomeni, ad abituare a un uso consapevole e riflessivo della lingua italiana e degli strumenti espressivi in genere, a stimolare il gusto estetico, a favorire lo sviluppo di un atteggiamento mentale flessibile, capace di trasporre e adattare strumenti e metodologie a problemi nuovi e diversi rispetto all’applicazione iniziale.

Gli allievi sono guidati alla conoscenza del disegno storico-letterario italiano nelle sue linee complessive (nei corsi con sperimentazione di lingua straniera, anche ad una conoscenza più approfondita delle letterature europee), attraverso una didattica fondata sulla centralità del testo, che utilizza i moderni strumenti dell’analisi testuale, evitando però qualsiasi forma di tecnicismo e ricercando un rapporto equilibrato tra studio dei testi e conoscenza complessiva del quadro storico-letterario.

Analizzando e contestualizzando con strumenti adeguati il testo letterario (ma anche non letterari, come saggi e articoli su temi della contemporaneità) gli alunni sono condotti a incrementare le loro competenze linguistiche (possesso di un linguaggio appropriato e specifico, capacità di organizzare il discorso in modo corretto dal punto di vista logico-sintattico, capacità di adeguare il linguaggio ai diversi contesti e alle diverse finalità comunicative), ad acquisire adeguate strutture logico-argomentative, e a sviluppare adeguate capacità di elaborazione e di autonomo giudizio.

Sulla base dei criteri generali adottati dal Liceo, la valutazione verrà effettuata in base al grado di raggiungimento degli obiettivi generali fissati, tenendo altresì nella dovuta considerazione i livelli di partenza dell’alunno, lo sviluppo delle capacità, la progressione nell’apprendimento, la partecipazione all’attività didattica, l’impegno e la continuità di applicazione, in una visione equilibrata e armonica dei singoli fattori, nessuno dei quali, ai fini di una valutazione completa e corretta, può essere trascurato e subordinato agli altri.

Per una più sicura individuazione dei nuclei essenziali del programma di letteratura italiana, i docenti concordano sulla seguente tripartizione degli argomenti nell’arco del triennio liceale.

1° anno: il genere epico-cavalleresco, dalle origini "francesi" alla crisi dell’eroe cavalleresco in Cervantes; i modelli della poesia medievale (provenzali, siciliani, cenni sullo Stilnovo); Dante: la Divina Commedia con scelta antologica dalla prima cantica; Petrarca: Canzoniere; Boccaccio: Decameron.

2° anno: Machiavelli e Guicciardini; il Barocco (Marino); l’Illuminismo (aspetti generali); Goldoni, Alfieri, Parini (aspetti generali). Scelte testuali dall’opera di Foscolo. Caratteri generali del Romanticismo. Scelta di canti dal Purgatorio.

3° anno: Leopardi; Manzoni (Promessi Sposi); Verga e i caratteri generali del Verismo e del Naturalismo; il Decadentismo; Pascoli, D’Annunzio, Svevo e Pirandello. Scelta di canti dal Paradiso.

Nel corso dell’intero triennio saranno sviluppati temi e argomenti di letteratura contemporanea, privilegiando un approccio diretto ai testi. Particolare attenzione sarà dedicata, nell’arco del triennio, alle diverse tipologie di scrittura previste dal nuovo esame di stato, con criteri di assegnazione dei compiti in classe tali da rendere possibile a ciascun alunno di esercitarsi in ognuna delle tipologie previste.

Latino e greco nel liceo

L’insegnamento del latino e del greco al liceo prevede quattro ore settimanali di lezione per il latino e tre ore settimanali per il greco.

Lo studio delle discipline classiche va inteso, da un lato, con un atteggiamento volto ad evidenziare differenze e alterità, dall’altro, con un’ottica che consenta di conoscere le caratteristiche culturali di un mondo che fa parte del nostro passato, individuando i fenomeni di persistenza e vitalità della cultura greca e latina riaffioranti nelle culture contemporanee La conoscenza delle civiltà classiche nelle loro diverse manifestazioni del pensiero e dell’elaborazione letteraria ha, dunque, una prima finalità di tipo storicistico, in quanto esse si collocano come base del patrimonio culturale italiano, ma anche come fondamento di un’identità europea. Proposto in tal modo, l’approccio al mondo classico rende ancora oggi possibile un fecondo rapporto tra passato e presente.

Altro aspetto fondamentale delle due discipline è quello più specificamente linguistico, che si attua sia attraverso la lettura diretta dei testi, sia attraverso l’esercizio della traduzione. In entrambi i casi, l’allievo viene stimolato a riflettere sul fenomeno linguistico, assumendone più piena coscienza in tempi dominati, al contrario, da una preoccupante inconsapevolezza e disattenzione espressiva. Né appare trascurabile, al riguardo, la possibilità di ricostruire l’etimo di una parte rilevante della lingua che oggi parliamo e dello stesso mondo della tecnologia più avanzata. I docenti concordano, al riguardo, circa l’opportunità di far emergere dallo studio delle due lingue classiche le parentele etimologiche e i collegamenti logico-deduttivi dal punto di vista morfologico e lessicale.

Infine, la descrizione del sistema letterario degli antichi e la conoscenza delle loro opere sono fondamentali non solo per l’acquisizione di una consapevolezza del sistema di comunicazione letteraria cui essi diedero vita, ma anche per avviare un’analisi più ampia sui generi letterari, sulle tradizioni di modelli e di stile, sui topoi destinati a percorrere come un filo rosso le successive letterature romanze ed in genere europee. Anche per questa via, densa di accostamenti e collegamenti, l’alunno sarà messo nelle condizioni migliori per cogliere tanto le linee di continuità, quanto i punti di rottura attraverso i quali le letterature moderne, pur attingendo a quella linfa lontana, finiranno inevitabilmente per distaccarsene. In conclusione, le finalità di carattere storico-culturale e quelle di natura più specificamente linguistica dovranno armonizzarsi senza che nessuna delle due finisca col prevalere sull’altra. Merita attenzione la proposta di numerosi docenti di scegliere i classici tra gli autori e le correnti che sono contemporaneamente oggetto di trattazione storico-letteraria, in modo da consentire agli alunni un corretto metodo di contestualizzazione storica.

I contenuti minimi saranno i seguenti:

I Liceo

Latino: Le origini della letteratura latina; il teatro romano arcaico; Livio Andronico e Nevio; la commedia di Plauto; il circolo degli Scipioni; il teatro di Terenzio; Lucilio e la satira latina; Cicerone; Cesare e il commentario.

II Liceo: La storiografia di Sallustio; Lucrezio; Catullo e la poesia neoterica; l’età augustea;Virgilio; Orazio; l’elegia: Tibullo e Properzio; Ovidio; la storiografia di Livio.

III Liceo: l’età imperiale; Fedro; Seneca il filosofo; l’epica innovativa di Lucano; Petronio e il Satyricon; il romanzo latino; la satira: Persio e Giovenale; l’epica di età flavia; Marziale; Quintiliano; Plinio il Giovane; la storiografia imperiale: Tacito; Svetonio; Apuleio; la letteratura cristiana; apologetica e patristica.

Greco

I liceo: forme e periodi della letteratura greca; la fase pre-letteraria; i poemi omerici; la questione omerica;la scuola omerica; Esiodo; l’età della lirica e della sapienza; il giambo: Archiloco, Ipponatte; l’’elegia: Tirteo, Solone, Mimnermo, Teognide; la lirica monodica: Alceo, Saffo, Anacreonte; il primo periodo della lirica corale: Alcmane, Stesicoro, Ibico; il secondo periodo della lirica corale: Simonide, Pindaro, Bacchilide; i primordi della prosa. Esopo

II liceo: l’età della polis; il teatro tragico; struttura del teatro; il mondo tragico; il problema delle origini; Eschilo; Sofocle; Euripide; il teatro comico; il problema delle origini; Aristofane; la storiografia: Erodoto. Tucidide. Senofonte; la prima stagione dell’oratoria; i generi oratori; il processo ad Atene: Lisia

III liceo: il tramonto della polis; la seconda stagione dell’oratoria: Isocrate. Demostene; tutti gli aspetti dell’ ellenismo; Menandro e la commedia nuova; Callimaco; Apollonio Rodio; Teocrito; Eroda;

l’epigramma; le scuole epigrammatiche: Leonida, Asclepiade, Meleagro; la storiografia e Polibio; l’età greco-romana; la retorica; la seconda sofistica e Luciano; Plutarco; il romanzo e i principali romanzieri; la letteratura ebraica e cristiana.

Storia e educazione civica

L’insegnamento della storia, che è strettamente congiunto all’insegnamento dell’educazione civica, viene impartito nelle classi liceali per tre ore settimanali, in continuità con l’insegnamento delle stesse discipline al ginnasio. Mira a fornire agli studenti un insieme di competenze civili utili a vivere con mentalità e operatività autonoma. Non ha, cioè, scopi immediatamente professionali, né mira all’acquisizione astratta di una cultura storica intesa come semplice possesso di informazioni e nozioni relative al passato, ma ha come finalità principale la formazione della personalità e l’acquisizione di una consapevolezza civile e critica.

In quest’ottica è fondamentale la relazione con il presente, visto come orizzonte all’interno del quale applicare le competenze e gli strumenti acquisiti attraverso lo studio del passato.

Sinteticamente, è possibile individuare all’interno delle finalità dell’insegnamento della disciplina due campi d’intervento distinti, ma strettamente correlati:

uno relativo alla specificità del lavoro storico e dello statuto epistemologico della disciplina, che riguarda sia l’acquisizione delle informazioni sugli eventi storici che l’acquisizione delle procedure della ricerca, al fine di maturare la capacità di ricostruzione della complessità di un fenomeno storico, di riconoscere le diverse tipologie di fonti e i diversi modi di selezionarle e utilizzarle, di fornire un contesto a nozioni acquisite in altri ambiti disciplinari;

un altro che riguarda l’uso delle competenze e della metodologia disciplinare acquisita, al fine di sviluppare la capacità di decifrare e interpretare il mondo attuale e di inserirsi in esso attivamente, grazie all’attitudine ad una visione problematica della realtà, a un approccio non dogmatico ai problemi e alla conseguente sensibilità verso le differenze.

Si concordano gli argomenti sottoindicati, quali contenuti minimi comuni per le tre classi liceali.

Storia

1°anno: la rottura delle barriere geografiche; la formazione dello stato moderno; Riforma e Controriforma; le guerre di religione in Francia; la guerra dei Trent’anni.

2° anno: la rivoluzione scientifica; le rivoluzioni inglesi del Seicento; l’Illuminismo; la Rivoluzione industriale; la Rivoluzione americana; la Rivoluzione francese; Napoleone; la Restaurazione; l’unificazione italiana

3° anno: l’imperialismo; l’età giolittiana; la prima guerra mondiale; la Rivoluzione russa e lo stalinismo; il fascismo; il nazismo; la seconda guerra mondiale; la nascita della Repubblica italiana e la Costituzione; la guerra fredda; la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione sovietica.

Filosofia

L’insegnamento della filosofia si svolge a partire dal primo anno del liceo per tre ore settimanali, parallelamente all’insegnamento della storia e dell’educazione civica. Mira a condurre gli allievi alla conoscenza del patrimonio della storia della filosofia occidentale, con possibili aperture anche ad altre tradizioni di pensiero, attraverso lo studio degli autori e dei temi più importanti - secondo scelte effettuate dal docente - dalle origini della filosofia fino al Novecento.

Gli alunni, con l’ausilio del manuale e attraverso la lettura diretta di testi filosofici o di pagine critiche, sono condotti a ricostruire il pensiero degli autori, a riconoscere le questioni filosofiche, ad analizzare i testi, a stabilire confronti, a cogliere nessi con le altre discipline, assimilando gradualmente il linguaggio della filosofia e utilizzandolo come strumento per organizzare criticamente, con metodo e disciplina, il proprio pensiero e il proprio linguaggio.

Da questa educazione al rigore logico e linguistico ci si attende anche, come obiettivo più alto, l’educazione all’autonomia morale, cioè all’esercizio libero del pensiero in funzione di comportamenti orientati alla razionalità. Saranno proposti i seguenti contenuti disciplinari minimi:

1°anno: Platone, Aristotele

2°anno: Galilei, Cartesio, Hobbes, Spinoza, Locke, Hume, Kant

3° anno: Hegel, Marx, Positivismo, Schopenauer, Kierkegaard, Nietzsche. Laddove possibile, sarà affrontato lo studio di altri filosofi del ‘900. Saranno oggetto di approfondimento le questioni seguenti:

Scienza e tecnica

Esistenzialismo

I docenti di storia e filosofia sulla base dei criteri generali di valutazione indicati nel P.O.F., concordano di puntare, in particolare, sui seguenti criteri di valutazione: assiduità nella frequenza delle lezioni, partecipazione, impegno, conseguimento degli obiettivi, importanza dei progressi rispetto ai livelli di partenza.

Matematica e Fisica

L’insegnamento della matematica si articola in due ore settimanali di lezione al ginnasio, tre ore settimanali in prima liceale e due ore settimanali in seconda e terza liceale. L’insegnamento della fisica invece è impartito per due ore settimanali in seconda liceale e per tre ore settimanali in terza.

Per quanto concerne i contenuti disciplinari minimi, essi sono distribuiti nel quinquenni nell’ordine seguente:

IV ginnasio

Tema n° 1 Aritmetica e algebra dei numeri.

Numeri naturali e numeri relativi.

Operazioni con i numeri.

Proprietà delle operazioni.

Tema n°2 Costruzione della geometria euclidea

Concetti primitivi, assiomi, definizioni, teoremi, figure geometriche.

Congruenza piana, criteri di congruenza dei triangoli, Teoremi sul triangolo isoscele, Perpendicolarità e parallelismo tra rette.

Parallelogrammi e loro proprietà.

Tema n° 3 Algebra degli insiemi.

Cenni sulla teoria degli insiemi.

Tema n° 4 Calcolo letterale.

Monomi ed operazioni.

M. C. D. e m. c. m. dei monomi.

Polinomi e operazioni.

V ginnasio

Tema n° 1 Scomposizione dei polinomi.

Messa in evidenza totale e parziale.

Scomposizione mediante prodotti notevoli.

Scomposizione di particolari trinomi.

Scomposizione di somme e differenze di potenze simili.

Scomposizione con la regola di Ruffini.

M.C.D. e m.c.m. dei polinomi.

Tema n° 2 Geometria Euclidea.

Parallelogrammi e loro proprietà.

Luoghi geometrici.

Circonferenza. Teorema della corda.

Posizioni relative tra retta e circonferenza e tra circonferenze.

Angoli al centro e alla circonferenza e teorema relativo.

Tema n° 3 Calcolo letterale

Frazioni algebriche.

Semplificazioni delle frazioni algebriche.

Operazioni con le frazioni algebriche.

Tema n° 4 Equivalenza piana

Equivalenza piana e proprietà.

Equiscomponibilità.

Poligoni equivalenti.

Teoremi di Euclide e Pitagora.

Tema n° 5 Equazioni e disequazioni

Uguaglianza, equazioni e disequazioni.

Principi di equivalenza.

Risoluzione di equazioni di 1° grado.

Disequazioni razionali intere.

1^ Liceo

Tema n° 1 - Geometria

1. La circonferenza.

2. Trasformazioni per similitudine del piano euclideo. Proprietà invarianti. Teorema di Talete.

Tema n° 2

1. Equazioni e sistemi di 1° grado.

2. Disequazioni e sistemi di 1° grado.

Tema n° 3 - Radicali

Tema n° 4 - Equazioni e disequazioni di 2° grado.

2^ Liceo

Tema 1

Equazioni di grado superiore al secondo riconducili al 2° grado; disequazioni di 2° grado; sistemi di disequazioni di 2° grado.

Tema 2 - Geometria Cartesiana

Tema 3 – Applicazione della similitudine – cenni sui poliedri.

Fisica

Tema 1 – Teoria della misura

Tema 2 – Cinematica

Tema 3 – Dinamica

Tema 4 – Statica

3^ Liceo

Matematica

TRIGONOMETRIA

Archi ed angoli : misure degli archi e degli angoli in gradi sessagesimali e in radianti , passaggio da un sistema all'altro. Funzioni goniometriche : Circonferenza goniometrica,

definizione delle funzioni goniometriche : seno,coseno,tangente ,cotangente , secante e cosecante. Relazioni fondamentali e loro applicazioni. Archi associati e loro applicazioni.

Archi speciali: 30° ,45° ,60°. Identità ed equazioni: equazioni goniometriche elementari , equazioni goniometriche di secondo grado , equazioni omogenee lineari e non, equazioni lineari. Formule di sottrazione, di addizione ,di duplicazione , di bisezione ,formule razionali in funzione di tg ( x/2 ) , formule di prostaferesi con applicazione alle equazioni. Teoremi dei triangoli rettangoli. Teorema dei seni - Teorema delle proiezioni - Teorema del coseno o di Carnot - Area del triangolo.

GEOMETRIA - Cenni sulla geometria dello spazio

Fisica

Tema 1 - Temperatura e calore

Tema 2 – Cenni sulle onde e sulla luce

Tema 3 – Elettrostatica ed elettrodinamica.

Tema 4 - Magnetismo

Ogni alunno dovrà dimostrare di:

-possedere i contenuti e i procedimenti analizzati per lo studio delle problematiche algebriche, geometriche,fisiche, informatiche ( PNI);

-aver assimilato il metodo deduttivo e recepito il significato del sistema assiomatico;

-saper risolvere problemi semplici di natura algebrica, geometrica e informatica.

-saper elaborare informazioni e utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e strumenti informatici (PNI ).

-inquadrare storicamente l'evoluzione delle idee matematiche e fisiche fondamentali.

-comprendere ed utilizzare correttamente il linguaggio specifico della disciplina.

Le finalità e gli obiettivi elencati concorrono all’individuazione dei temi da trattare nei singoli corsi.

L'attività matematica viene sviluppata per "temi". Per ogni questione si propone una situazione problematica che permette ai giovani di prospettare soluzioni, di ricercare procedimenti risolutivi più immediati e semplici, di scoprire le relazioni matematiche che servono al problema, di generalizzare e formalizzare i risultati. Nello sviluppo didattico occorre anche far ricorso ad esercizi applicativi della teoria percepita, sia per consolidare le nozioni apprese, sia per acquisire una sicura padronanza del calcolo. Occorre dar risalto alla sistemazione assiomatica della geometria euclidea, la quale conduce l’allievo ad acquisire un modello deduttivo che è un modello essenziale per ogni altra sistemazione razionale.

Occorre cercare ogni occasione per illustrare, ed eventualmente approfondire, con il concorso dello studio delle altre discipline e attraverso la lettura di pagine a carattere storico, il contributo dato dai greci al costituirsi della scienza matematica. L’uso dell’elaboratore elettronico è particolarmente significativo per potenziare i contesti matematici che vengono progressivamente sviluppati. Oltre a permettere l’approfondimento delle conoscenze, dei linguaggi e dei metodi propri dell’informatica, esso consente anche, mediante la visualizzazione di processi algoritmici non attuabile con l’elaborazione manuale, la verifica sperimentale di nozioni teoriche già apprese ( PNI).

Nell’ambito dei criteri generali indicati nel P.O.F., la valutazione dell’alunno viene realizzata su vari parametri e precisamente nell’individuare:

La partecipazione al processo cognitivo dell’attività didattica.

Il comportamento sociale.

Il processo di maturazione tenendo conto dei livelli di partenza.

Possesso di conoscenze dei contenuti trattati.

Acquisizione di competenze di applicazioni di procedure.

Sviluppo delle capacità di osservazione , di analisi, di sintesi, di dialogo, di logica.

L’interesse alla ricerca e alla documentazione scientifica.

Ogni altro elemento idoneo a completare la conoscenza della personalità globale del giovane.

Le tipologie di prova delle verifiche sono le seguenti:

colloqui orali

questionari di tipo A, B o C così come richiesto dalla normativa riguardante gli esami di Stato.

esercitazioni, individuali e/o di gruppo, sull’applicazione delle regole studiate.

brevi relazioni su argomenti selezionati.

I docenti concordano, tenendo conto dell’ esiguo numero di ore, specie nelle classi ginnasiali, di assicurare almeno due prove.

I risultati delle verifiche saranno misurate laddove la tipologia della prova lo consenta con criteri il più possibile oggettivi mediante anche griglie di valutazione.

Scienze

L’insegnamento delle scienze viene impartito per quattro ore settimanali in prima liceale, per tre ore settimanali in seconda liceale e per due ore settimanali in terza liceale. Prevede un approccio analitico e globale a diverse discipline che, attraverso una sintesi superiore, permette di decontestualizzare una serie di leggi generali della natura utili a descriverne qualsiasi aspetto.

La chimica, la biologia, l’astronomia, le scienze della Terra sono discipline attraverso cui si articola, nelle tre classi liceali, l’insegnamento delle scienze. Diverse per contenuto, per modalità didattiche, per le specifiche capacità che intendono sviluppare all’interno delle singole classi, esse rappresentano, tuttavia, un’unità strutturale che permette la comprensione integrata della realtà macroscopica e microscopica dell’Universo, nella complessità delle sue infinite variabili.

Nell’ottica di questa fondamentale unità, le finalità formative che l’insegnamento delle scienze si propone possono essere generalizzate e ricondotte ai seguenti aspetti essenziali:

sviluppo di un metodo e di una mentalità scientifica da utilizzare come elemento costante in diversi ambiti e situazioni;

acquisizione della capacità di coordinare, valutare, utilizzare tutte le conoscenze acquisite in una sintesi armoniosa tra pensiero logico-formale e pensiero operativo, che consenta agli alunni di essere protagonisti della loro formazione

comprensione di sistemi di relazione e dinamiche interne che caratterizzano i vari aspetti della realtà fisica della natura per poterne cogliere anche le implicazioni etico-sociali

sviluppo di una struttura cognitiva che, esprimendosi attraverso l’abitudine alla scelta consapevole di linguaggi, leggi, strumenti, possa costituirne un modello per la costruzione di esperienze future.

Per quanto concerne le linee programmatiche comuni, esse vengono così individuate:

Prima liceale: Chimica generale (unità di misura delle grandezze fondamentali e loro derivate; proprietà della materia; l’atomo; il sistema periodico degli elementi; i legami chimici; la nomenclatura dei composti inorganici e le reazioni chimiche; soluzioni; equilibrio chimico; acidi e basi). Cenni di biologia descrittiva (le basi della vita; la cellula)

Seconda liceale: Chimica organica (chimica del carbonio). Biologia (ereditarietà; evoluzione; anatomia e fisiologia del corpo umano).

Terza liceale: Scienze della Terra (astronomia; dinamica endogena ed esogena della terra).

Sulla base dei criteri di valutazione indicati nel P.O.F., ciascun alunno sarà valutato secondo il percorso individuale effettuato, tenendo presenti le condizioni di partenza, rispetto ad abilità e competenze, il grado di acquisizione degli obiettivi programmati, la capacità di esporre con un linguaggio rigoroso ed appropriato gli argomenti studiati la conoscenza e la comprensione degli stessi.

Le verifiche saranno così diversificate: interrogazioni orali, questionari (vero/falso, a scelta multipla, a completamento, a domanda aperta), relazioni di lavori di approfondimento svolti singolarmente o in gruppo. In particolare nelle terze liceali saranno somministrati test secondo le tipologie A, B e C.

Lingua e civiltà straniera

La lingua straniera curricolare è l’inglese. Nei corsi tradizionali la lingua inglese viene studiata nelle due classi ginnasiali per quattro ore settimanali. La scuola, inoltre, offre agli studenti la possibilità di avvalersi di lezioni di conversazione tenute da insegnanti di madrelingua in compresenza con i docenti titolari dell’insegnamento della disciplina. L 'insegnamento della lingua inglese costituisce un aspetto fondamentale dell'azione educativa della scuola cui concorrono tutte le discipline, ciascuna con il proprio linguaggio. La lingua inglese si colloca, con la lingua italiana, nell'ambito interdisciplinare della "Educazione linguistica". Per contribuire al pieno sviluppo della personalità dell'allievo, l'insegnamento della lingua straniera si articolerà in modo tale da favorire:

-la formazione umana, sociale e culturale dei giovani attraverso il contatto con altre realtà in un’educazione interculturale, che porti a una ridefinizione dei propri atteggiamenti nei confronti del diverso da sé ;

-lo sviluppo delle modalità generali del pensiero attraverso la riflessione sulla lingua;

-l 'acquisizione di una competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato al contesto;

-la riflessione sulla propria lingua e sulla propria cultura attraverso l'analisi comparativa con altra lingua e cultura, con particolare riguardo agli aspetti storico-letterari.

La realizzazione di tali finalità sarà garantita dal perseguimento dei seguenti obiettivi generali:

- raggiungimento dei livelli di competenza linguistica previsti dal Quadro Comune di Riferimento Europeo (European Framework) B1 al termine del ginnasio e B2 al termine del liceo;

- rafforzamento della dimensione europea dell’istruzione incoraggiando il partenariato tra istituti scolastici;

- sviluppo nei giovani di un sentimento di appartenenza all’Unione Europea, per farne conoscere ed apprezzare il pluralismo culturale;

- ampliamento delle abilità comunicative mediante l’impiego delle tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC), in particolare con moduli di apprendimento linguistico on line che vadano ad integrare il lavoro in classe o che possano essere usati per lo studio autonomo, anche con la possibilità di creare gemellaggi e partenariati elettronici tra istituti scolastici prevista dal programma europeo e-learning;

- acquisizione della consapevolezza della propria competenza linguistica attraverso la compilazione del Portfolio Europeo delle Lingue.

Il nostro istituto favorisce anche l'acquisizione, da parte degli studenti, dell'attestazione delle proprie competenze linguistiche. Il certificato rilasciato dalla Cambridge University ha valore ufficiale, viene inserito nel documento che attesta il curriculum scolastico dello studente, ed è riconosciuto a livello europeo in ambito sia scolastico sia professionale. Gli studenti dopo la frequenza di un corso extracurricolare specifico possono sostenere esami Cambridge ESOL per i due livelli: PET (Preliminary English Test) e FCE (First Certificate in English).

Il PET è un esame di livello intermedio inferiore (Soglia - Threshold) e  rappresenta il terzo livello (B1) del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue, il quale valuta la conoscenza acquisita nell'inglese generale. Il superamento del livello 3 indica che lo studente possiede una padronanza della lingua limitata, ma efficace in situazioni familiari.

L’FCE (First Certificate in English) è un esame di livello intermedio superiore (Progresso-Vantage) e  rappresenta il quarto livello (B2) del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Il superamento del livello 4 indica che lo studente possiede una padronanza della lingua generalmente efficace in un determinato numero di situazioni.

Per quanto riguarda lo studio della letteratura, si ritiene opportuno diversificare i contenuti in relazione all’indirizzo del corso. Nei corsi tradizionali, si svolgeranno, nei primi anni, solo pochi elementi introduttivi di storia, dando più spazio a brani di civiltà, nel tentativo di privilegiare la lingua e di utilizzare la letteratura non come un fine ma come un veicolo. Nel corso della quinta ginnasiale, si effettueranno la lettura, il commento e la traduzione di passi scelti tratti dalle varie epoche e correnti. Nei corsi ad indirizzo sperimentale, l’approccio letterario sarà graduale e approfondito, coniugato con le altre discipline, maggiormente articolato negli anni liceali ed imperniato sulla storia della Gran Bretagna.

Storia dell’arte

Nella prima e nella seconda classe di liceo, alla storia dell’arte è riservata un’ora di lezione settimanale, nella terza classe due ore.

Obiettivo preliminare della disciplina è dotare gli allievi di un’informazione sui contenuti di base, tale da completarne il piano di cultura generale e nello stesso tempo tale da suscitare specifiche vocazioni ed interessi in chi voglia proseguire nel campo e accedere alle facoltà di Lettere con indirizzo archeologico o storico-artistico o alla facoltà di Conservazione dei beni culturali.

L’insegnamento della disciplina tenderà a fornire agli alunni i mezzi per comprendere i significati e i valori culturali storici ed estetici di un’opera d’arte, a educarli alla conoscenza e al rispetto del patrimonio, a sviluppare in loro la dimensione estetica, nel quadro di una visione pluridisciplinare che consenta il raccordo con altri campi del sapere.

In particolare gli allievi saranno guidati alla individuazione dei contesti storici e culturali in cui l’opera d’arte si colloca e a coglierne le tecniche, l’aspetto iconografico, lo stile, la tipologia, evidenziando il modo peculiare in cui ciascun artista si appropria dei linguaggi e interagisce con la tradizione.

Alla fine di questo percorso formativo si situa la comprensione del messaggio complessivo dell’opera d’arte, alla quale concorrono, oltre all’apporto individuale e storico, anche la destinazione del prodotto artistico.

Tra gli obiettivi specifici dell’insegnamento della disciplina vanno inoltre inclusi l’acquisizione di un lessico e di una terminologia rigorosi e la capacità più complessiva di saper decodificare un territorio. Capacità cui è connessa, ovviamente, la trasmissione di un interesse e di una "passione" destinati anch’essi a tradursi in coscienza civica e in atteggiamenti di rispetto e di tutela verso un patrimonio non meno importante della singola opera d’arte, e non meno sottoposto al rischio di innumerevoli e quotidiane aggressioni.

Contenuti minimi

Nella prima classe, dovrebbero essere trattate l’arte greca, l’arte ellenistica, l’arte romana e l'arte paleocristiana.

Le civiltà pre-greche, la preistorica, l’egiziana, la cretese, la micenea e la civiltà italico-etrusca saranno analizzate in modo complementare e per gli aspetti necessari a comprendere il discorso più ampio della disciplina.

Nella seconda classe, dovrebbero essere trattate l’arte paleocristiana-bizantina, l’arte romanica, l’arte gotica.

Nella terza classe è prevista la trattazione di aspetti dell’arte del Rinascimento, del Seicento, del Settecento, dell’Ottocento e del Novecento.

Gli argomenti, data l’ampiezza dell’arco di tempo nel quale si sviluppano, saranno proposti per campionature o attraverso percorsi nell’architettura, per evidenziare le diverse tipologie architettoniche, nella scultura e nella pittura, per sottolineare le correnti, le personalità e le opere più significative.

Per promuovere la conoscenza del territorio, parallelamente ai programmi che si svolgeranno, verrà introdotto o si porterà avanti lo studio di Napoli o di siti circostanti e saranno svolte lezioni itineranti.

Momento di studio saranno anche le mostre o le manifestazioni che nel corso dell’anno si organizzeranno nella città e i viaggi di istruzione .

Sezione sperimentale

Nella sezione F viene portata avanti una sperimentazione parziale di storia dell’arte, ai sensi della Circ. Min. 295 del 94, che ha comportato l’elevazione dell’insegnamento della disciplina a cinque anni, con un’articolazione nel biennio ginnasiale e nel triennio liceale e una caratterizzazione diversa dello studio, mediante l’aumento complessivo delle ore di lezione (2+2+2+2+2) e d’apprendimento.

Il progetto di sperimentazione è nato da una serie di considerazioni di fondo sul ruolo che la storia dell’arte ha nel compito formativo e critico che la scuola deve avere, in quanto disciplina che non soltanto, attraverso la sua funzione primaria, dà la possibilità di leggere in modo consapevole i manufatti storico-artistici ed i contesti nei quali sono stati realizzati, ma che permette anche di sviluppare capacità critiche e coscienza del valore dei beni culturali, se si pensa all’assunzione di responsabilità civile e morale che può ingenerare nei confronti del patrimonio culturale.

A tutto questo si è aggiunta anche la riflessione che il numero di ore concesso all’insegnamento tradizionale non è sufficiente a garantire un’oggettiva padronanza delle problematiche storico-artistiche e la complementarietà con altre discipline, utile invece a forme di sapere unitario.

Nel biennio ginnasiale il programma, come da indicazioni contenute nella C.M. n.295 del 18.10.94.", mirerà a far acquisire agli allievi conoscenze che permetteranno loro di decodificare e interpretare a vari livelli il linguaggio artistico. In tal senso, obiettivi significativi saranno "i momenti attraverso i quali si realizza il processo della percezione" e la "conoscenza diretta dei momenti più rappresentativi della cultura artistica regionale". In quarta, inoltre, una parte sarà riservata alla trattazione dell’arte egiziana, cretese, micenea greca, in quinta a quella dell’arte italica, etrusca e romana.

Per promuovere la conoscenza diretta del patrimonio storico-artistico, in relazione agli argomenti proposti, saranno svolte lezioni itineranti in città, nel territorio circostante e viaggi d’istruzione di un giorno.

Nel triennio si affineranno le capacità storico-critiche degli alunni, saranno trattati i principi fondamentali della museografia e della museologia, sarà portato avanti lo studio del territorio e saranno introdotti l’arte tarda antica, medioevale, romanica e gotica nella prima classe, il Quattrocento, il Cinquecento, Il Seicento, il Settecento, in terza, l’Ottocento, il Novecento nella seconda.

Per promuovere la conoscenza diretta del patrimonio storico-artistico, sugli argomenti proposti, saranno svolte in tutte le classi lezioni itineranti in città, nel territorio circostante e viaggi d’istruzione di un giorno all’interno e fuori della regione.

Educazione fisica

L’insegnamento dell’educazione fisica prevede due lezioni settimanali, per tutto il quinquennio. Mira a rendere gli allievi capaci di affrontare, analizzare e controllare situazioni problematiche personali e sociali, a sviluppare e a utilizzare pienamente le loro qualità fisiche e neuromuscolari , a favorire la comprensione del ruolo del corpo in ambito sociale, per riconoscerne la valenza sia a livello personale che comunicativo.

Tali finalità sono perseguite attraverso

il potenziamento fisiologico, inteso come miglioramento della resistenza, della forza e dell’elasticità muscolare;

la rielaborazione degli schemi motori di base, come il camminare, il correre, il saltare, il rotolare;

il consolidamento del carattere, in funzione dello sviluppo della socialità e del senso civico;

la conoscenza e la pratica delle attività sportive;

la conoscenza delle nozioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni.

Dal punto di vista dei criteri di valutazione, nell’ambito dei criteri generali esposti nel P.O.F., saranno presi in considerazione non solo le abilità e capacità motorie degli alunni, ma soprattutto l’impegno, la partecipazione assidua alle lezioni sia pratiche sia teoriche, la frequenza, il comportamento. Nell’ambito di ciascun obiettivo saranno valutati i miglioramenti attraverso prove oggettive (test pratici) e soggettive, attraverso l’osservazione sistematica.

Prospetto riassuntivo delle ore settimanali di lezione per disciplina

Discipline

4^ginn.

5^ginn.

1^liceo

2^liceo

3^liceo

Religione

1

1

1

1

1

           

Italiano

5

5

4

4

4

           

Latino

5

5

4

4

4

           

Greco

4

4

3

3

3

           

Storia e ed. civica

2

2

3

3

3

           

Geografia

2

2

/

/

/

           

Filosofia

/

/

3

3

3

           

Matematica

2

2

3

2

2

Matematica (sper. informatica)

4

4

3

3

3

           

Fisica

/

/

/

2

3

           

Scienze

/

/

4

3

2

           

Inglese

4

4

/

/

/

Inglese (sperimentazione)

3

3

3

3

3

           

Storia dell’arte

/

/

1

1

2

Storia dell’arte (sperimentale)

2

2

2

2

2

           

Educazione fisica

2

2

2

2

2

           

Totale ore corsi tradizionali

27

27

28

28

29

Totale ore corsi sperimentali:

         

Informatica

29

29