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LICEO CLASSICO "G.
GARIBALDI"
DI NAPOLI
via Carlo Pecchia 26; tel. 081/5991996
sito web: www.liceogaribaldi.com
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PREMESSA
Con il presente documento, dopo una
breve nota storica sul Liceo ed alcune rilevazioni di
carattere socio-economico sul suo background familiare e
sociale, vengono presentati e definiti i principali aspetti
dell’azione didattica: finalità,
metodologie, strumenti, verifiche e
valutazione, finalità e impostazioni didattico-educative
delle singole discipline, modi e forme del recupero.
A queste voci, attraverso le quali si
è cercato di tracciare un profilo complessivo delle
attività, per così dire, "permanenti" del nostro Liceo,
fissando i principi e i criteri di fondo cui esso si ispira
nella sua azione educativa, sono state aggiunte indicazioni
relative alle iniziative con cui il Collegio dei docenti ha
inteso, nell’anno in corso, potenziare e ampliare la propria
offerta formativa, attraverso esperienze didattiche
innovative, sperimentazioni, progetti extracurricolari,
obiettivi specifici affidati ai docenti responsabili delle
funzioni strumentali e alle commissioni.
Le fonti del documento sono le
programmazioni didattico-educative dei Consigli di classe e
dei singoli docenti, gli interventi e le delibere del
Collegio dei docenti in materia, le riunioni per discipline
e per dipartimenti, le relazioni dei docenti chiamati a
ricoprire le funzioni strumentali, l’insieme dei dati che si
ricavano dall’osservazione dei modi concreti in cui l’azione
didattica si svolge all’interno della scuola, il colloquio
quotidiano con i docenti, gli studenti, i genitori, il
personale ATA, che si è intensificato attraverso incontri e
riunioni in questo primo scorcio dell’anno.
Si è inteso, in conclusione, elaborare
un testo che sia in grado di fornire al personale docente ed
all’utenza una sorta di "fotografia" del modo in cui il
Liceo interpreta la propria funzione educativa. Un testo
che, dunque, nasce da un intento descrittivo più che
prescrittivo, ma che può comunque costituire un punto di
riferimento per l’intera attività didattico-educativa.
Il profilo e l’identità complessiva
che da esso si evincono sono, a nostro avviso, quelli di una
scuola
-
radicata nelle proprie tradizioni
classiche e umanistiche;
-
nello stesso tempo aperta alle
trasformazioni culturali del nostro tempo e alle
esigenze di innovazione che lo caratterizzano;
-
propedeutica, pertanto, allo
studio universitario e ad un positivo ingresso nel mondo
delle professioni;
-
attenta ai temi del disagio
giovanile e, in tutti i casi, desiderosa di rispondere,
in forme sempre più aggiornate, alla necessità
dell’ascolto;
-
intenzionata a curare
l’accoglienza e a rendere possibile, con le dovute
azioni di recupero, il reinserimento degli alunni in
eventuale situazione di difficoltà;
-
attenta a fornire agli allievi la
capacità di compiere scelte ragionate, mature e
consapevoli, attraverso un’efficace attività di
orientamento;
-
capace di delineare percorsi
didattici e culturali ben selezionati, basati sui nuclei
essenziali di ciascuna disciplina, privilegiando la
qualità del metodo ("imparare ad imparare") sulla
quantità delle nozioni.
IL RETROTERRA AMBIENTALE E FAMILIARE
Il territorio in cui il "Garibaldi" si
colloca è ai margini del centro storico della città. Le
abitazioni intorno risalgono alla prima metà del secolo
scorso. Notevole la presenza di uffici e strutture
pubbliche. Le fasce sociali più rappresentate sono popolari
e di media borghesia. Il collegamento con le diverse realtà
e istituzioni presenti sul territorio (palestre, parrocchia,
Asl, altri centri di aggregazione), non si relazionano in
modo stabile con l’Istituto, anche perché è elevata la
percentuale di allievi che provengono dalla periferia nord
della città. Solo una parte della platea del Garibaldi abita
nelle vicinanze (Corso Garibaldi, Quartiere Arenaccia,
Centro Direzionale, via Foria), mentre è bassa la
percentuale di alunni di altra provenienza.
La tipologia di famiglia che sceglie
il nostro Liceo per i propri figli appartiene ad un ceto
medio-alto ed è costituita da 4-5 componenti, con un tasso
di occupazione che coinvolge, nella metà dei casi, entrambi
i genitori. In genere, i padri sono impiegati o
professionisti. La metà delle madri degli studenti svolge il
lavoro di casalinga, mentre l’altra metà si divide tra
impiegate e professioniste. Il livello d’istruzione dei
genitori è medio-alto, con licenza superiore o laurea.
Come operiamo: la situazione in "ingresso"
come punto di partenza dell’azione educativa
Poiché l’azione didattica si svolge
all’interno di una singola e determinata classe, composta da
singole e specifiche individualità, tutte con un proprio
pregresso sociale, familiare, educativo, culturale, è con
essa che gli operatori scolastici devono inizialmente
misurarsi. Gli obiettivi che i docenti fissano al proprio
lavoro quotidiano per conferirgli un senso ed una direzione,
devono pertanto essere calati nella realtà sempre mutevole e
irripetibile delle condizioni umane e scolastiche che di
volta in volta si determinano.
In tale ottica, è meritevole di
attenta e accurata analisi la situazione di partenza di ogni
singolo allievo, al fine di assicurare una "accoglienza"
tale da rendere più agevole sia l’inserimento scolastico
iniziale, sia il passaggio dal biennio ginnasiale al
triennio liceale. Analogamente, devono essere pensati
percorsi individualizzati, sia nella fase di recupero degli
alunni in situazione di difficoltà sia nella valorizzazione
delle attitudini individuali più spiccate.
La valutazione della situazione di
partenza degli allievi, che ha una funzione di natura
diagnostica circa i livelli cognitivi iniziali e le
caratteristiche effettive dell’ingresso (gli atteggiamenti
verso la scuola e verso le singole discipline), si avvale di
tutti gli strumenti e di tutte le conoscenze disponibili,
dai giudizi sintetici degli esami di licenza media, ai
giudizi e alle valutazioni formulati nelle classi
precedenti, dai test di ingresso, alle risultanze delle
prime verifiche nello scorcio iniziale dell’anno. Nessuno di
questi elementi di conoscenza può trasformarsi in una
"camicia di forza" della valutazione e in un fattore di
condizionamento del giudizio.
La raccolta di questi dati non ha e
non potrebbe avere, infatti, carattere selettivo e
discriminatorio, ma rappresenta solo il punto di partenza
per la programmazione di un’attività didattica commisurata
alle effettive possibilità degli allievi, ai tempi della
loro crescita e maturazione, al sostrato culturale sul quale
dovrà poggiare – e col quale dovrà interagire- il successivo
apprendimento.
Se, pertanto, in questa fase d’avvio
emergeranno difficoltà e lacune dal punto di vista dei
prerequisiti essenziali, sarà buona norma per tutti
fermarsi, rafforzare le conoscenze di base richieste e
rinviare, poniamo, l’inizio dello svolgimento della
morfologia latina e greca, per lasciare spazio al
rafforzamento delle conoscenze e delle competenze di lingua
italiana, che ne costituiscono l’ineliminabile base e
fondamento.
Un utile contributo per definire, in
questo caso, la situazione di partenza dell’istituto nel suo
complesso proviene anche dall’indagine sugli adolescenti nel
territorio del DSB 53 ASL Napoli 1, condotta tra gli
studenti del Liceo, che ha messo in rilievo le risultanze
seguenti:
-
la scuola è considerata dagli
alunni un luogo dove si impara un "mestiere";
-
per gli intervistati sarebbe
importante rendere meno formale il rapporto con
l’istituzione scolastica, introducendo all’interno di
essa spazi di informazione sulla droga, la sessualità,
e, soprattutto, di confronto sul futuro, che appare loro
nebuloso ed incerto, e sul quale vorrebbero essere
rassicurati;
-
molto elevato risulta il numero di
coloro che coltivano hobby o interessi, che spaziano
dalle attività sportive alla musica;
-
l’istruzione scolastica è ritenuta
comunque utile dai giovani per il prosieguo della loro
vita e per il loro inserimento sociale.
-
Contro la tendenza dominante ad
una fuoriscita ritardata dei giovani dai nuclei
familiari di provenienza, gli alunni del Liceo
dichiarano di voler diventare presto indipendenti,
trovare un lavoro e formarsi una famiglia.
I dati rilevati non possono non
indurre i responsabili della programmazione scolastica,
docenti in primis, a dare risposte, laddove possibile, ad
istanze e a bisogni di cui i nostri giovani sono portatori,
attraverso attività di orientamento, strutture di ascolto
per l’eliminazione del disagio, centri di informazione e di
educazione sui temi della droga e della sessualità,
attivazione di corsi e realizzazione di progetti in grado di
rispondere sempre meglio alle richieste dei giovani per il
tempo libero, rafforzamento delle motivazioni che li
inducano a ritenere utile e produttivo ciò che essi fanno
sui banchi di scuola.
Le finalità generali della nostra azione
educativa
Si riassumono in sintesi quelle che,
alla luce delle valutazioni dei singoli docenti, dei
Consigli di classe, dei dipartimenti disciplinari e del
Collegio dei docenti, appaiono le fondamentali finalità
generali a cui il Liceo deve mirare nel corso della sua
opera educativa:
-
Educare alla capacità di
relazionarsi in modo corretto con se stessi e con gli
altri
-
Educare all’acquisizione di un
patrimonio di competenze, capacità, conoscenze
strutturate, tali da consentire l’accesso a qualsiasi
facoltà universitaria ed al mondo delle professioni,
favorendo in modo particolare lo sviluppo di un metodo
di apprendimento autonomo ("imparare ad imparare") e di
un’espressione linguistica accurata e consapevole, come
segno di razionalità del pensiero
-
Educare ad una flessibilità di
atteggiamento e di cultura tale da consentire un
approccio consapevole alla realtà del mondo moderno,
attraverso l’acquisizione di una coscienza e di una
memoria storica.
-
Favorire, in modo particolare,
l’acquisizione da parte dell’allievo di un’autonoma
capacità di giudizio, in una società nella quale tendono
ad affermarsi fenomeni di omologazione, di conformismo,
di "pensiero unico".
-
Educare alla consapevolezza di
vivere in un mondo "globalizzato" e ad una idea
tollerante e multiculturale dei rapporti sociali e
interpersonali; orientando, in particolare, la
formazione educativa verso i nuovi orizzonti europei
-
Permettere allo studente,
attraverso un adeguato percorso di conoscenza e di
maturazione interiore, di compiere scelte consapevoli
circa il suo futuro scolastico e professionale
-
Promuovere i rapporti della scuola
con il territorio ponendosi, nel suo ambito, quale
fattore di riferimento e di crescita culturale
Gli assi culturali del nuovo biennio
Il recentissimo Regolamento definitivo
sul nuovo obbligo d’istruzione fissa le competenze chiave
cui l’azione educativa deve tendere, inquadrandole in una
serie di "assi culturali" che si ritiene opportuno riportare
in questo punto del documento. Si resta, al riguardo, in
attesa delle relative norme di applicazione. e cioè, per
quanto ci compete, di indicazioni circa il modo in cui
queste formulazioni di carattere generale dovranno
concretamente calarsi nella realtà del biennio ginnasiale,
nei suoi contenuti di programma, nel suo sistema di
discipline.
Asse dei linguaggi (padronanza della
lingua italiana; utilizzazione di una lingua straniera per
scopi comunicativi e operativi; utilizzazione degli
strumenti fondamentali per la fruizione del patrimonio
artistico e letterario; utilizzazione e produzione di testi
multimediali)
Asse matematico
(uso delle tecniche di calcolo aritmetico e algebrico;
analisi delle figure geometriche; strategie per la soluzione
di problemi; analisi e interpretazione di dati; anche con
rappresentazioni grafiche)
Asse scientifico-tecnologico
(osservazione e analisi di fenomeni naturali e artificiali;
analisi dei fenomeni legati alle trasformazioni di energia;
consapevolezza delle potenzialità e dei limiti delle
tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono
applicate)
Asse storico-sociale (comprensione del
cambiamento e della diversità dei tempi storici, attraverso
il confronto tra epoche e aree geografiche e culturali;
collocare l’esperienza personale in un sistema di regole;
riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema
socio-economico).
Gli obiettivi trasversali della nostra
azione educativa
Gli obiettivi che i docenti di tutte
le discipline, al di là di quelle che sono le specificità di
ogni singola materia, intendono perseguire sono i seguenti:
Formativo-cognitivi:
Comprendere testi, fatti, fenomeni
Analizzare correttamente testi,
fatti, fenomeni
Raccogliere e organizzare i dati in
una sintesi coerente
Applicare regole e principi
generali a casi specifici e concreti
Valutare autonomamente testi, fatti e
fenomeni
Esprimere il proprio pensiero in modo
corretto e chiaro, acquisire gusto e consapevolezza
espressivi.
Formativo-comportamentali
-
Essere consapevole di sé, del
significato e delle conseguenze dei propri comportamenti
e delle proprie scelte
-
Essere consapevole del significato
e della funzione delle regole, della necessità di
rispettarle e acquisire un senso profondo della legalità
al quale informare le proprie azioni
-
Essere capace di affrontare con
senso di responsabilità il lavoro e l’impegno personale,
maturando un senso di appartenenza al gruppo sociale
-
Essere capace di compiere scelte
ed avere comportamenti dettati da senso critico e non
conformistici
-
Improntare i propri comportamenti
ad uno spirito di tolleranza e superare ogni pregiudizio
nei confronti della diversità.
Metodologie, strumenti e spazi
Tutti i metodi applicati
nell’insegnamento delle diverse discipline prevedono una
partecipazione attiva e dialogica dell’alunno (ricerche,
relazioni individuali o di gruppo, costruzione del modulo
didattico a partire dalla lettura diretta dei testi e dalla
discussione guidata su di essi, apprendimento per problemi
mediante l’uso della ricerca-azione). La stessa lezione
frontale di tipo tradizionale può essere svolta in modo che
l’allievo, sollecitato ad utilizzare le conoscenze pregresse
e le doti di intuizione, collabori attivamente col docente
alla sua elaborazione. Gli steccati tra "frontale" e "non
frontale", esasperati dalla didattica moderna con
atteggiamento spesso solo nominalistico, si stemperano,
infatti, nella realtà della concreta e quotidiana azione
didattica.
La centralità del testo nelle materie
letterarie e umanistiche, dell’esperimento in quelle
scientifiche, non prescinde comunque dalla necessità di
fornire all’alunno un disegno complessivo dei fatti e dei
fenomeni ed una visione organica e sistematica delle
questioni, purchè, appunto, non sganciata dalla possibilità
della verifica e dell’esperienza diretta (ad un giornalista
che gli chiedeva se fosse utile agli alunni il metodo di
ricerca della scuola francese degli "Annales", Braudel, il
grande storico che ne era esponente di spicco, rispose che
l’insegnamento scolastico deve innanzitutto fornire quadri
prospettici d’insieme, di stampo tradizionale…).
Il problem-solving viene impiegato, in
modo particolare, nelle discipline matematico-scientifiche,
per condurre gli allievi alla soluzione di problemi
complessi, ma può essere utile strumento metodologico anche
in ambiti diversi, come ad esempio la costruzione di un
saggio breve, scomposto, in fase di esercitazione, in una
serie di quesiti sui singoli testi e dati che ne
rappresentano la documentazione, o, ancora, la traduzione,
intesa come punto d’arrivo di una serie di passaggi volti
alla scomposizione del brano nei suoi elementi costitutivi.
La prospettiva storico-epistemologica,
applicata alla sfera delle materie scientifiche, può
rappresentare un utile collante tra discipline dell’area
scientifica e discipline letterarie e umanistiche, sia sul
piano del metodo sia dei contenuti.
Tra le tecniche concernenti le
dinamiche interpersonali e di gruppo può risultare efficace,
specialmente ai fini del recupero, la strategia del
tutoraggio.
Gli strumenti e i materiali
audiovisivi rappresentano ormai una risorsa preziosa per
l’insegnante, a condizione che l’impatto delle immagini e
dei suoni, che provocano un più diretto coinvolgimento
emotivo degli alunni, venga filtrato da un’opportuna
mediazione didattica. L’articolazione del cineforum può, al
riguardo, rappresentare un utile modello di riferimento.
Le visite guidate, le lezioni
itineranti e i viaggi d’istruzione, utile fattore di
amalgama e di socializzazione del gruppo-classe, devono
essere intesi come momenti di verifica dell’apprendimento
teorico e di sollecitazione ad un’idea della cultura come
lettura diretta e decodifica della realtà nei suoi diversi
aspetti.
Particolare attenzione viene dedicata
all’acquisizione delle metodologie relative ai nuovi mezzi
di comunicazione e ai linguaggi delle nuove tecnologie, così
come allo studio della lingua straniera. Per quest’ultima,
nel rimandare alle relative indicazioni didattiche
disciplinari, si segnala qui l’impiego del CLIL (Content
Language Interaction Learning).
L’insegnamento delle diverse
discipline si avvale degli strumenti, delle occasioni
educative e degli spazi sottoindicati: libri di testo,
materiale didattico in fotocopia, audiovisivi, libri della
biblioteca scolastica e/o di classe, carte geografiche,
pubblicazioni varie, quotidiani; eventi culturali, lezioni
itineranti, visite didattiche, viaggi d’istruzione;
palestra, laboratori (informatico, linguistico, scientifici,
mobili e on-line), aula per la proiezione degli audiovisivi.
In tutti i casi i docenti sapranno
individuare i nuclei essenziali e fondanti delle diverse
discipline, consapevoli che è sana didattica quella che
riesce ad armonizzare la necessità di trasmettere conoscenze
con l’esigenza di insegnare metodi, strategie di
apprendimento, competenze che costituiranno per gli alunni
un "possesso per sempre".
Le verifiche e la valutazione
Verifiche
Costituiscono strumenti della
verifica:
a) Test o prove strutturate e
semistrutturate a scelta multipla, vero/falso,
completamenti, trattazione sintetica, risposta
singola;
b) prove a struttura aperta
(produzione di testi di vario tipo, temi, relazioni,
lettere, articolo di giornale, saggio breve,
interrogazioni orali)
c) traduzioni dal greco, dal
latino e dall’inglese.
Le prove tenderanno alla massima
oggettività possibile. I docenti potranno utilizzare griglie
di valutazione e, in tutti i casi, motiveranno i punteggi
assegnati in modo trasparente e comprensibile.
Il numero delle prove sarà congruo,
cioè tale da fornire elementi di giudizio attendibili. Le
modalità di verifica saranno esplicitati dai docenti nelle
programmazioni individuali.
Valutazione
La valutazione in itinere o
formativa viene effettuata durante gli interventi didattici
ed ha lo scopo di fornire le informazioni necessarie per la
regolazione dell’azione didattica, non esclusa la necessità
di avviare l’attività di recupero.
La valutazione finale o sommativa si
colloca al termine di una frazione rilevante del lavoro
scolastico. La sua funzione è quella di consentire un
bilancio complessivo dell’apprendimento, sia a livello del
singolo alunno sia a livello dell’intero gruppo-classe.
Sempre nell’ottica di una ricerca di oggettività nel
giudizio, viene adottata una griglia di valutazione.
Quest’ultima rappresenta un punto di riferimento per i
consigli di classe e per i singoli docenti, che potranno
rimodularla secondo le esigenze e le caratteristiche delle
diverse metodologie e della specificità della materia
d’insegnamento.
Indicatori:
1. Conoscenze
2. Comprensione
3. Analisi
4. Sintesi (intesa come capacità di
organizzare gli elementi a disposizione in modo organico e
coerente)
5. Applicazione (intesa come capacità
di applicare regole e principi generali a situazioni
concrete)
6. Valutazione (intesa come capacità
di elaborazione critica e personale)
7. Competenze linguistico-espressive
Per ciascuno degli indicatori, si
forniscono i relativi
descrittori:
Conoscenze
0-3: nulle o scarse
4: frammentarie e lacunose
5: superficiali
6: conoscenze adeguate dei contenuti
essenziali
7-8: conoscenza completa di tutti gli
argomenti
9-10: conoscenze approfondite,
arricchite da letture personali
Comprensione
0-3: comprensione nulla o scarsa
4: comprensione parziale e lacunosa
5: comprensione superficiale
6: comprensione degli elementi
essenziali
7-8: comprensione completa di tutti i
concetti
9-10: comprensione approfondita di
tutti gli aspetti del problema e delle loro reciproche
relazioni
Analisi
0-3: capacità di analisi nulla o
scarsa
4: individuazione parziale e/o errata
degli elementi
5: individuazione parziale degli
elementi
6: individuazione solo degli elementi
essenziali
7-8: individuazione di tutti gli
elementi
9-10: individuazione accurata di tutti
gli elementi e delle loro relazioni reciproche
Sintesi
0-3: capacità di sintesi nulla o
scarsa
4: elencazione degli elementi senza
organicità e coerenza
5: elencazione degli elementi in modo
solo in parte coerente
6: capacità di produzione di un
insieme coerente
7-8: capacità di fornire una sintesi
organica e coerente
9-10: capacità di fornire una sintesi
organica, coerente, ricca ed articolata.
Applicazione
0-3: capacità di applicazione nulla o
scarsa
4: l’alunno riferisce solo
mnemonicamente la regola generale
5: riesce ad applicare le regole
generali solo in situazioni di minima difficoltà
6: sa operare il passaggio dalla
regola generale al caso concreto
7-8: applica regole e principi
generali anche a situazioni nuove non oggetto di studio
9-10: applica regole e principi in
modo estremamente corretto ed anche originale
Valutazione
0-3: capacità di valutazione nulla o
scarsa
4: l’alunno valuta in modo non
autonomo (ad es. si limita a riferire giudizi e valutazioni
altrui)
5: tenta di valutare ma non fornisce
sufficienti motivazioni
6: è capace di fornire valutazioni
motivate
7-8: è capace di fornire valutazioni
motivate e personali
9-10: è capace di valutare un fenomeno
in modo originale e da diversi punti di vista
Espressione
0-3: si esprime in modo scorretto, non
adopera il lessico in modo appropriato, manca di padronanza
sintattica, commette errori grammaticali;
4: commette ripetuti errori lessicali
e sintattici, che gli impediscono di esprimere il suo
pensiero e di esporre gli argomenti in modo chiaro e
compiuto;
5: riesce solo in parte ad esprimere
il suo pensiero e ad esporre gli argomenti in maniera
corretta
6: si esprime correttamente
7-8: si esprime in modo chiaro e
corretto per proprietà lessicale e padronanza sintattica
9-10: adopera il linguaggio in modo
del tutto preciso e corretto, compiendo scelte lessicali
accurate e specifiche, padroneggiando pienamente le
strutture sintattiche e rivelando anche originalità
espressiva.
Concorrono alla valutazione
dell’alunno, in una sintesi armonica, i seguenti indicatori
di carattere comportamentale:
partecipazione
assiduità nell’impegno
frequenza delle lezioni
confronto tra livelli di partenza
e livelli conclusivi (progressione nell’apprendimento).
Per l’ammissione all’anno successivo,
viene fissato un numero massimo di tre insufficienze, ma
viene lasciato comunque ai Consigli di classe un margine di
discrezionalità nella valutazione finale, che deve essere
sempre adeguatamente motivata.
Il recupero
L’abolizione dell’esame di riparazione
ha solo evidenziato la necessità di una costante azione di
sostegno agli alunni che manifestano difficoltà nei tempi e
nei modi dell’apprendimento. Il Liceo organizza, pertanto,
attività di recupero curricolare o extracurricolare. In
quest’ultimo caso vengono costituiti moduli formati da 10-15
alunni ciascuno. Il numero delle ore può andare da un minimo
di 10 ad un massimo di 20 per ogni fase di recupero, La
decisione sul numero delle ore viene presa dal Consiglio di
classe in base alle esigenze didattiche che si evidenziano
in ciascun caso specifico. Il numero delle ore dei corsi di
recupero extracurricolare è comunque subordinato alle
compatibilità finanziarie Per le discipline nelle quali non
si segnala un’eccessiva quantità di debiti formativi, il
numero degli alunni potrà essere inferiore a 10, ma comunque
non potrà scendere sotto la soglia minima di 5 partecipanti.
Per quanto riguarda le modalità, nello
svolgimento dei corsi di recupero i Consigli di classe,
potranno adottare le metodologie seguenti: sportello,
lezione frontale, laboratorio didattico, ricerca-azione,
cooperative-learning. I corsi potranno avere come oggetto la
singola disciplina o comprendere aree disciplinari,
Per quanto riguarda i tempi di
effettuazione delle attività di recupero, le prime due
settimane di lezione dell’anno scolastico saranno dedicate
al recupero curricolare degli allievi promossi con debito
formativo. A conclusione del recupero gli alunni saranno
sottoposti ad un verifica, il cui esito sarà comunicato alle
famiglie. Il recupero delle insufficienze maturate alla fine
del primo quadrimestre si svolgerà a partire dal mese di
febbraio, nelle forme di interventi curricolari, corsi
extracurricolari, sportelli didattici. I Consigli di classe
hanno la facoltà anche di adottare la formula della pausa
didattica per il recupero in itinere. Anche in questo
caso la fase di recupero si concluderà con un test di
verifica e le famiglie saranno informate circa l’avvenuto o
mancato superamento della situazione di difficoltà. Durante
il recupero in itinere, gli alunni che non
hanno riportato il debito formativo svolgono attività di
potenziamento.
Per le ulteriori fasi di recupero che
dovranno essere eventualmente programmate in base ai recenti
provvedimenti relativi al "saldo obbligatorio del debito
formativo", si resta in attesa che il Ministero precisi le
direttive e le disposizioni applicative della nuova
normativa.
Le finalità e l’impostazione
didattico-educativa delle singole discipline
Religione
L’insegnamento della religione
cattolica viene svolto per un’ora la settimana, nell’intero
quinquennio, da uno stesso docente. Questa soluzione
consente di sviluppare, nel corso degli anni, una buona
conoscenza delle classi, sopperendo in parte alle difficoltà
che derivano dall’esiguità del tempo a disposizione.
Mediante l’insegnamento della
disciplina si perseguono le seguenti finalità generali:
- sviluppo psicologico, culturale e
spirituale dell’alunno;
- risveglio degli interrogativi
profondi sul senso della vita, sulla concezione del mondo e
degli ideali che ispirano l’agire dell’uomo nella storia;
- promozione della formazione della
coscienza morale.
La religione contribuisce alla
realizzazione di una delle finalità generali dell’intera
programmazione del Liceo, cioè quella di promuovere la
conoscenza delle altre culture, in un fecondo scambio di
conoscenze e di visioni della realtà.
Per quanto concerne i criteri comuni
di valutazione, i docenti si avvarranno di una scala di
valori per esprimere sinteticamente il maggiore o minore
impegno, la partecipazione, l’assiduità al dialogo
educativo, con le tradizionali indicazioni di
"insufficiente", "sufficiente", "buono", ottimo",
corrispondenti alla griglia di valutazione adottata dalla
scuola.
Per quanto riguarda la definizione dei
contenuti e delle linee programmatiche comuni, i docenti si
propongono un piano di lavoro articolato nel modo seguente.
Ginnasio: la struttura della Bibbia,
con uno sguardo complessivo al contesto storico dell’Antico
e Nuovo Testamento; i documenti principali della tradizione
cristiana; aspetti dottrinari; la Chiesa nei primi tre
secoli; i Concili.
Liceo: analisi delle molteplici
manifestazioni dell’esperienza religiosa; origine della
religione cristiana, la figura di Gesù Cristo e la Sua
rilevanza nella storia dell’umanità di ogni uomo. Saranno
svolte argomentazioni sul problema di Dio nelle varie forme
religiose, sul problema etico-morale e sulla Chiesa come
istituzione e mistero.
I docenti si avvarranno anche, come
supporto didattico-pedagogico, dell’ausilio di strumenti
audiovisivi in generale. La metodologia prevede
l’effettuazione di ricerche storico-antropologiche.
Materie letterarie nel ginnasio
L’insegnamento delle materie
letterarie al ginnasio per complessive diciotto ore
settimanali è affidato a un unico insegnante, che ha il
compito di seguire la crescita degli allievi in una delle
fasi più critiche della loro vita e di fornire loro il
metodo di studio e gli strumenti che li mettano in grado di
seguire con profitto gli studi liceali. E’ prevista la
possibilità di sdoppiare la cattedra per consentire un
carattere più plurale sia nella conduzione didattica che
nella valutazione, come avviene, ad anni alterni, nei corsi
E e F, tra italiano, storia e geografia, da un lato e latino
e greco, dall’altro.
Il nucleo centrale dell’insegnamento è
costituito dalle discipline linguistiche: italiano, latino e
greco, che impegnano gli studenti per quattordici ore
settimanali, mentre le scienze umane, la storia e la
geografia, occupano quattro ore settimanali.
L’ampio spazio dedicato all’area
linguistica sottolinea la centralità della riflessione sulla
comunicazione, intesa come premessa a qualsiasi forma di
esperienza e di conoscenza. L’educazione all’uso consapevole
della lingua nelle sue diverse funzioni, l’arricchimento del
lessico, il perfezionamento della capacità di elaborazione
concettuale, l’acquisizione della capacità di analisi
critica dei testi costituiscono gli obiettivi centrali dello
studio. In particolare lo studio delle lingue classiche,
attraverso l’esercizio tradizionale della traduzione,
sviluppa le capacità di affrontare e risolvere problemi,
formulare ipotesi, verificarne l’attendibilità in relazione
sia al patrimonio delle conoscenze acquisite nell’ambito
morfosintattico e lessicale sia alla cultura generale di
carattere storico, mitologico, letterario. Le finalità di
carattere storico-culturale e quelle di natura più
specificamente linguistica dovranno armonizzarsi senza che
nessuna delle due finisca col prevalere sull’altra.
Lo studio della storia antica,
soprattutto greca e romana, e di quella medioevale
nell’ambito del corso ginnasiale, fa acquisire agli alunni i
presupposti metodologici e le peculiarità linguistiche della
disciplina, fondando le premesse della formazione civica e
etica del cittadino, che viene poi coltivata in tutto il
percorso liceale. L’inquadramento della storia antica nei
suoi parametri corretti rappresenta lo sfondo per lo studio
consapevole, che prosegue nelle classi liceali, del grande
lascito culturale delle letterature antiche.
Contenuti minimi
La notevole estensione dell’arco
temporale oggetto di trattazione comporta la necessità di
individuare alcuni percorsi principali su tematiche
destinate ad essere riprese e approfondite nel corso
liceale. Sarà utile, al riguardo, per alcuni argomenti, un
taglio di "didattica breve", costituito da quadri sintetici
e profili schematici. Si stabilisce, quale traguardo del
programma, lo studio dei capitoli iniziali della storia
medievale.
L’educazione civica ha come oggetto di
studio l’insieme di quelle informazioni e conoscenze in
grado di favorire un approccio consapevole alla realtà nei
suoi aspetti istituzionali e politici, e di avvicinare i
giovani alle principali tematiche della società e del mondo
contemporaneo.
Non minore importanza si attribuisce
allo studio della geografia, in un corso di studi che non ne
prevede la prosecuzione al liceo. La consapevolezza delle
realtà e delle problematiche legate alla descrizione della
Terra e all’inquadramento dei fenomeni nello spazio
terrestre è considerata premessa metodologica indispensabile
per la maturazione civile e l’apertura mentale alla
dimensione globale della contemporaneità: il taglio per
tematiche e problemi dovrà armonizzarsi con le nozioni
fondamentali di geografia fisica e politica. Contenuti
minimi: principali caratteristiche fisiche, economiche e
politiche delle varie regioni del mondo.
Si ritiene opportuno precisare in modo
più dettagliato i contenuti minimi dell’insegnamento di
italiano, latino e greco.
IV ginnasio
Italiano
1. fonetica: conoscenza e corretta
applicazione delle regole ortografiche, corretto uso della
punteggiatura.
2. morfologia: conoscenza e corretta
utilizzazione delle forme verbali.
3. sintassi; analisi logica e del
periodo.
4. lettura e analisi dei testi in
prosa.
Latino
1. conoscenza e corretta traduzione
delle tre declinazioni dei nomi e degli aggettivi di I e II
classe.
2. conoscenza e corretta traduzione
delle 4 coniugazioni, forma attiva e passiva.
3. conoscenza e corretta traduzione
dei pronomi (tranne quelli indefiniti).
4. conoscenza e corretta traduzione
dei principali complementi indiretti.
5. conoscenza e corretta traduzione
delle seguenti proposizioni subordinate: tutte quelle
espresse col modo indicativo; cum narrativo;
proposizione finale; proposizione consecutiva; proposizioni
infinitive.
Greco
1. conoscenza e corretta traduzione
delle tre declinazioni dei nomi e degli aggettivi di I e II
classe;
2. conoscenza e corretta traduzione di
presente e imperfetto dei verbi tematici;
3. conoscenza e corretta traduzione
del participio (tutti i valori sintattici; genitivo
assoluto).
4. conoscenza e corretta traduzione
dei principali complementi indiretti.
5. conoscenza e corretta traduzione
delle seguenti proposizioni subordinate: proposizione
soggettiva e oggettiva; proposizione finale.
V GINNASIO
Italiano
Completamento della sintassi del
periodo; stilistica e retorica; comprensione, analisi e
rielaborazione dei testi poetici; lettura e analisi del dei
Promessi Sposi; produzione di alcune tipologie testuali;
produzione orale e scritta: comprensione dei testi;
individuazione delle informazioni essenziali; coerente e
corretta esposizione dei contenuti.
Latino
Completamento sintassi dei casi, della
sintassi del verbo e del periodo.
Greco
gradi dell’aggettivo e completamento
studio pronomi; futuro, aoristo, perfetto, completamento
dello studio delle funzioni del participio e della sintassi
del periodo, cenni sul periodo ipotetico.
Italiano nel liceo
Lo studio dell’italiano nel triennio
del liceo prevede quattro ore di insegnamento settimanali.
In continuità con l’insegnamento del ginnasio, mira a
promuovere negli allievi la memoria storica delle radici
culturali nazionali, anche attraverso un confronto con le
manifestazioni culturali europee, a educare a un metodo di
analisi e di contestualizzazione dei fenomeni, ad abituare a
un uso consapevole e riflessivo della lingua italiana e
degli strumenti espressivi in genere, a stimolare il gusto
estetico, a favorire lo sviluppo di un atteggiamento mentale
flessibile, capace di trasporre e adattare strumenti e
metodologie a problemi nuovi e diversi rispetto
all’applicazione iniziale.
Gli allievi sono guidati alla
conoscenza del disegno storico-letterario italiano nelle sue
linee complessive (nei corsi con sperimentazione di lingua
straniera, anche ad una conoscenza più approfondita delle
letterature europee), attraverso una didattica fondata sulla
centralità del testo, che utilizza i moderni strumenti
dell’analisi testuale, evitando però qualsiasi forma di
tecnicismo e ricercando un rapporto equilibrato tra studio
dei testi e conoscenza complessiva del quadro
storico-letterario.
Analizzando e contestualizzando con
strumenti adeguati il testo letterario (ma anche non
letterari, come saggi e articoli su temi della
contemporaneità) gli alunni sono condotti a incrementare le
loro competenze linguistiche (possesso di un linguaggio
appropriato e specifico, capacità di organizzare il discorso
in modo corretto dal punto di vista logico-sintattico,
capacità di adeguare il linguaggio ai diversi contesti e
alle diverse finalità comunicative), ad acquisire adeguate
strutture logico-argomentative, e a sviluppare adeguate
capacità di elaborazione e di autonomo giudizio.
Sulla base dei criteri generali
adottati dal Liceo, la valutazione verrà effettuata in base
al grado di raggiungimento degli obiettivi generali fissati,
tenendo altresì nella dovuta considerazione i livelli di
partenza dell’alunno, lo sviluppo delle capacità, la
progressione nell’apprendimento, la partecipazione
all’attività didattica, l’impegno e la continuità di
applicazione, in una visione equilibrata e armonica dei
singoli fattori, nessuno dei quali, ai fini di una
valutazione completa e corretta, può essere trascurato e
subordinato agli altri.
Per una più sicura individuazione dei
nuclei essenziali del programma di letteratura italiana, i
docenti concordano sulla seguente tripartizione degli
argomenti nell’arco del triennio liceale.
1° anno: il genere epico-cavalleresco,
dalle origini "francesi" alla crisi dell’eroe cavalleresco
in Cervantes; i modelli della poesia medievale (provenzali,
siciliani, cenni sullo Stilnovo); Dante: la Divina
Commedia con scelta antologica dalla prima cantica;
Petrarca: Canzoniere; Boccaccio: Decameron.
2° anno: Machiavelli e Guicciardini;
il Barocco (Marino); l’Illuminismo (aspetti generali);
Goldoni, Alfieri, Parini (aspetti generali). Scelte testuali
dall’opera di Foscolo. Caratteri generali del Romanticismo.
Scelta di canti dal Purgatorio.
3° anno: Leopardi; Manzoni (Promessi
Sposi); Verga e i caratteri generali del Verismo e del
Naturalismo; il Decadentismo; Pascoli, D’Annunzio, Svevo e
Pirandello. Scelta di canti dal Paradiso.
Nel corso dell’intero triennio saranno
sviluppati temi e argomenti di letteratura contemporanea,
privilegiando un approccio diretto ai testi. Particolare
attenzione sarà dedicata, nell’arco del triennio, alle
diverse tipologie di scrittura previste dal nuovo esame di
stato, con criteri di assegnazione dei compiti in classe
tali da rendere possibile a ciascun alunno di esercitarsi in
ognuna delle tipologie previste.
Latino e greco nel liceo
L’insegnamento del latino e del greco
al liceo prevede quattro ore settimanali di lezione per il
latino e tre ore settimanali per il greco.
Lo studio delle discipline classiche
va inteso, da un lato, con un atteggiamento volto ad
evidenziare differenze e alterità, dall’altro, con un’ottica
che consenta di conoscere le caratteristiche culturali di un
mondo che fa parte del nostro passato, individuando i
fenomeni di persistenza e vitalità della cultura greca e
latina riaffioranti nelle culture contemporanee La
conoscenza delle civiltà classiche nelle loro diverse
manifestazioni del pensiero e dell’elaborazione letteraria
ha, dunque, una prima finalità di tipo storicistico, in
quanto esse si collocano come base del patrimonio culturale
italiano, ma anche come fondamento di un’identità europea.
Proposto in tal modo, l’approccio al mondo classico rende
ancora oggi possibile un fecondo rapporto tra passato e
presente.
Altro aspetto fondamentale delle due
discipline è quello più specificamente linguistico, che si
attua sia attraverso la lettura diretta dei testi, sia
attraverso l’esercizio della traduzione. In entrambi i casi,
l’allievo viene stimolato a riflettere sul fenomeno
linguistico, assumendone più piena coscienza in tempi
dominati, al contrario, da una preoccupante inconsapevolezza
e disattenzione espressiva. Né appare trascurabile, al
riguardo, la possibilità di ricostruire l’etimo di una parte
rilevante della lingua che oggi parliamo e dello stesso
mondo della tecnologia più avanzata. I docenti concordano,
al riguardo, circa l’opportunità di far emergere dallo
studio delle due lingue classiche le parentele etimologiche
e i collegamenti logico-deduttivi dal punto di vista
morfologico e lessicale.
Infine, la descrizione del sistema
letterario degli antichi e la conoscenza delle loro opere
sono fondamentali non solo per l’acquisizione di una
consapevolezza del sistema di comunicazione letteraria cui
essi diedero vita, ma anche per avviare un’analisi più ampia
sui generi letterari, sulle tradizioni di modelli e di
stile, sui topoi destinati a percorrere come un filo
rosso le successive letterature romanze ed in genere
europee. Anche per questa via, densa di accostamenti e
collegamenti, l’alunno sarà messo nelle condizioni migliori
per cogliere tanto le linee di continuità, quanto i punti di
rottura attraverso i quali le letterature moderne, pur
attingendo a quella linfa lontana, finiranno inevitabilmente
per distaccarsene. In conclusione, le finalità di carattere
storico-culturale e quelle di natura più specificamente
linguistica dovranno armonizzarsi senza che nessuna delle
due finisca col prevalere sull’altra. Merita attenzione la
proposta di numerosi docenti di scegliere i classici tra gli
autori e le correnti che sono contemporaneamente oggetto di
trattazione storico-letteraria, in modo da consentire agli
alunni un corretto metodo di contestualizzazione storica.
I contenuti minimi saranno i seguenti:
I Liceo
Latino: Le origini della letteratura
latina; il teatro romano arcaico; Livio Andronico e Nevio;
la commedia di Plauto; il circolo degli Scipioni; il teatro
di Terenzio; Lucilio e la satira latina; Cicerone; Cesare e
il commentario.
II Liceo: La storiografia di Sallustio; Lucrezio;
Catullo e la poesia neoterica; l’età augustea;Virgilio;
Orazio; l’elegia: Tibullo e Properzio; Ovidio; la
storiografia di Livio.
III Liceo: l’età imperiale; Fedro; Seneca il filosofo;
l’epica innovativa di Lucano; Petronio e il Satyricon; il
romanzo latino; la satira: Persio e Giovenale; l’epica di
età flavia; Marziale; Quintiliano; Plinio il Giovane; la
storiografia imperiale: Tacito; Svetonio; Apuleio; la
letteratura cristiana; apologetica e patristica.
Greco
I liceo:
forme e periodi della letteratura greca; la fase
pre-letteraria; i poemi omerici; la questione omerica;la
scuola omerica; Esiodo; l’età della lirica e della sapienza;
il giambo: Archiloco, Ipponatte; l’’elegia: Tirteo, Solone,
Mimnermo, Teognide; la lirica monodica: Alceo, Saffo,
Anacreonte; il primo periodo della lirica corale: Alcmane,
Stesicoro, Ibico; il secondo periodo della lirica corale:
Simonide, Pindaro, Bacchilide; i primordi della prosa. Esopo
II liceo: l’età della polis; il teatro tragico; struttura
del teatro; il mondo tragico; il problema delle origini;
Eschilo; Sofocle; Euripide; il teatro comico; il problema
delle origini; Aristofane; la storiografia: Erodoto.
Tucidide. Senofonte; la prima stagione dell’oratoria; i
generi oratori; il processo ad Atene: Lisia
III liceo: il tramonto della polis; la seconda stagione
dell’oratoria: Isocrate. Demostene; tutti gli aspetti dell’
ellenismo; Menandro e la commedia nuova; Callimaco;
Apollonio Rodio; Teocrito; Eroda;
l’epigramma; le scuole epigrammatiche: Leonida,
Asclepiade, Meleagro; la storiografia e Polibio; l’età
greco-romana; la retorica; la seconda sofistica e Luciano;
Plutarco; il romanzo e i principali romanzieri; la
letteratura ebraica e cristiana.
Storia e educazione civica
L’insegnamento della storia, che è
strettamente congiunto all’insegnamento dell’educazione
civica, viene impartito nelle classi liceali per tre ore
settimanali, in continuità con l’insegnamento delle stesse
discipline al ginnasio. Mira a fornire agli studenti un
insieme di competenze civili utili a vivere con mentalità e
operatività autonoma. Non ha, cioè, scopi immediatamente
professionali, né mira all’acquisizione astratta di una
cultura storica intesa come semplice possesso di
informazioni e nozioni relative al passato, ma ha come
finalità principale la formazione della personalità e
l’acquisizione di una consapevolezza civile e critica.
In quest’ottica è fondamentale la
relazione con il presente, visto come orizzonte all’interno
del quale applicare le competenze e gli strumenti acquisiti
attraverso lo studio del passato.
Sinteticamente, è possibile
individuare all’interno delle finalità dell’insegnamento
della disciplina due campi d’intervento distinti, ma
strettamente correlati:
uno relativo alla specificità del
lavoro storico e dello statuto epistemologico della
disciplina, che riguarda sia l’acquisizione delle
informazioni sugli eventi storici che l’acquisizione delle
procedure della ricerca, al fine di maturare la capacità di
ricostruzione della complessità di un fenomeno storico, di
riconoscere le diverse tipologie di fonti e i diversi modi
di selezionarle e utilizzarle, di fornire un contesto a
nozioni acquisite in altri ambiti disciplinari;
un altro che riguarda l’uso delle
competenze e della metodologia disciplinare acquisita, al
fine di sviluppare la capacità di decifrare e interpretare
il mondo attuale e di inserirsi in esso attivamente, grazie
all’attitudine ad una visione problematica della realtà, a
un approccio non dogmatico ai problemi e alla conseguente
sensibilità verso le differenze.
Si concordano gli argomenti
sottoindicati, quali contenuti minimi comuni per le tre
classi liceali.
Storia
1°anno: la rottura delle barriere
geografiche; la formazione dello stato moderno; Riforma e
Controriforma; le guerre di religione in Francia; la guerra
dei Trent’anni.
2° anno: la rivoluzione scientifica;
le rivoluzioni inglesi del Seicento; l’Illuminismo; la
Rivoluzione industriale; la Rivoluzione americana; la
Rivoluzione francese; Napoleone; la Restaurazione;
l’unificazione italiana
3° anno: l’imperialismo; l’età
giolittiana; la prima guerra mondiale; la Rivoluzione russa
e lo stalinismo; il fascismo; il nazismo; la seconda guerra
mondiale; la nascita della Repubblica italiana e la
Costituzione; la guerra fredda; la caduta del muro di
Berlino e la dissoluzione dell’Unione sovietica.
Filosofia
L’insegnamento della filosofia si
svolge a partire dal primo anno del liceo per tre ore
settimanali, parallelamente all’insegnamento della storia e
dell’educazione civica. Mira a condurre gli allievi alla
conoscenza del patrimonio della storia della filosofia
occidentale, con possibili aperture anche ad altre
tradizioni di pensiero, attraverso lo studio degli autori e
dei temi più importanti - secondo scelte effettuate dal
docente - dalle origini della filosofia fino al Novecento.
Gli alunni, con l’ausilio del manuale
e attraverso la lettura diretta di testi filosofici o di
pagine critiche, sono condotti a ricostruire il pensiero
degli autori, a riconoscere le questioni filosofiche, ad
analizzare i testi, a stabilire confronti, a cogliere nessi
con le altre discipline, assimilando gradualmente il
linguaggio della filosofia e utilizzandolo come strumento
per organizzare criticamente, con metodo e disciplina, il
proprio pensiero e il proprio linguaggio.
Da questa educazione al rigore logico
e linguistico ci si attende anche, come obiettivo più alto,
l’educazione all’autonomia morale, cioè all’esercizio libero
del pensiero in funzione di comportamenti orientati alla
razionalità. Saranno proposti i seguenti contenuti
disciplinari minimi:
1°anno: Platone, Aristotele
2°anno: Galilei, Cartesio, Hobbes,
Spinoza, Locke, Hume, Kant
3° anno: Hegel, Marx, Positivismo,
Schopenauer, Kierkegaard, Nietzsche. Laddove possibile, sarà
affrontato lo studio di altri filosofi del ‘900. Saranno
oggetto di approfondimento le questioni seguenti:
Scienza e tecnica
Esistenzialismo
I docenti di storia e filosofia sulla
base dei criteri generali di valutazione indicati nel P.O.F.,
concordano di puntare, in particolare, sui seguenti criteri
di valutazione: assiduità nella frequenza delle lezioni,
partecipazione, impegno, conseguimento degli obiettivi,
importanza dei progressi rispetto ai livelli di partenza.
Matematica e Fisica
L’insegnamento della matematica si
articola in due ore settimanali di lezione al ginnasio, tre
ore settimanali in prima liceale e due ore settimanali in
seconda e terza liceale. L’insegnamento della fisica invece
è impartito per due ore settimanali in seconda liceale e per
tre ore settimanali in terza.
Per quanto concerne i contenuti
disciplinari minimi, essi sono distribuiti nel quinquenni
nell’ordine seguente:
IV ginnasio
Tema n° 1
Aritmetica e algebra dei numeri.
Numeri naturali e numeri relativi.
Operazioni con i numeri.
Proprietà delle operazioni.
Tema n°2
Costruzione della geometria
euclidea
Concetti primitivi, assiomi, definizioni, teoremi,
figure geometriche.
Congruenza piana, criteri di congruenza dei triangoli,
Teoremi sul triangolo isoscele, Perpendicolarità e
parallelismo tra rette.
Parallelogrammi e loro proprietà.
Tema n° 3
Algebra degli insiemi.
Cenni sulla teoria degli insiemi.
Tema n° 4
Calcolo letterale.
Monomi ed operazioni.
M. C. D. e m. c. m. dei monomi.
Polinomi e operazioni.
V ginnasio
Tema n° 1
Scomposizione dei polinomi.
Messa in evidenza totale e parziale.
Scomposizione mediante prodotti notevoli.
Scomposizione di particolari trinomi.
Scomposizione di somme e differenze di potenze simili.
Scomposizione con la regola di Ruffini.
M.C.D. e m.c.m. dei polinomi.
Tema n° 2 Geometria Euclidea.
Parallelogrammi e loro proprietà.
Luoghi geometrici.
Circonferenza. Teorema della corda.
Posizioni relative tra retta e circonferenza e tra
circonferenze.
Angoli al centro e alla circonferenza e teorema
relativo.
Tema n° 3
Calcolo letterale
Frazioni algebriche.
Semplificazioni delle frazioni algebriche.
Operazioni con le frazioni algebriche.
Tema n° 4
Equivalenza piana
Equivalenza piana e proprietà.
Equiscomponibilità.
Poligoni equivalenti.
Teoremi di Euclide e Pitagora.
Tema n° 5
Equazioni e disequazioni
Uguaglianza, equazioni e disequazioni.
Principi di equivalenza.
Risoluzione di equazioni di 1° grado.
Disequazioni razionali intere.
1^ Liceo
Tema n° 1 -
Geometria
1. La circonferenza.
2. Trasformazioni per similitudine del piano euclideo.
Proprietà invarianti. Teorema di Talete.
Tema n° 2
1. Equazioni e sistemi di 1° grado.
2. Disequazioni e sistemi di 1° grado.
Tema n° 3 - Radicali
Tema n° 4 - Equazioni e disequazioni
di 2° grado.
2^ Liceo
Tema 1
Equazioni di grado superiore al secondo riconducili al
2° grado; disequazioni di 2° grado; sistemi di disequazioni
di 2° grado.
Tema 2 - Geometria Cartesiana
Tema 3 – Applicazione della similitudine – cenni sui
poliedri.
Fisica
Tema 1 – Teoria della misura
Tema 2 – Cinematica
Tema 3 – Dinamica
Tema 4 – Statica
3^ Liceo
Matematica
TRIGONOMETRIA
Archi ed angoli : misure degli archi e degli angoli in
gradi sessagesimali e in radianti , passaggio da un sistema
all'altro. Funzioni goniometriche : Circonferenza
goniometrica,
definizione delle funzioni goniometriche :
seno,coseno,tangente ,cotangente , secante e cosecante.
Relazioni fondamentali e loro applicazioni. Archi associati
e loro applicazioni.
Archi speciali: 30° ,45° ,60°. Identità ed equazioni:
equazioni goniometriche elementari , equazioni goniometriche
di secondo grado , equazioni omogenee lineari e non,
equazioni lineari. Formule di sottrazione, di addizione ,di
duplicazione , di bisezione ,formule razionali in funzione
di tg ( x/2 ) , formule di prostaferesi con applicazione
alle equazioni. Teoremi dei triangoli rettangoli. Teorema
dei seni - Teorema delle proiezioni - Teorema del coseno o
di Carnot - Area del triangolo.
GEOMETRIA - Cenni sulla geometria dello spazio
Fisica
Tema 1 - Temperatura e calore
Tema 2 – Cenni sulle onde e sulla luce
Tema 3 – Elettrostatica ed
elettrodinamica.
Tema 4 - Magnetismo
Ogni alunno dovrà dimostrare di:
-possedere i contenuti e i
procedimenti analizzati per lo studio delle problematiche
algebriche, geometriche,fisiche, informatiche ( PNI);
-aver assimilato il metodo deduttivo e
recepito il significato del sistema assiomatico;
-saper risolvere problemi semplici di
natura algebrica, geometrica e informatica.
-saper elaborare informazioni e
utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e strumenti
informatici (PNI ).
-inquadrare storicamente l'evoluzione
delle idee matematiche e fisiche fondamentali.
-comprendere ed utilizzare
correttamente il linguaggio specifico della disciplina.
Le finalità e gli obiettivi elencati
concorrono all’individuazione dei temi da trattare nei
singoli corsi.
L'attività matematica viene sviluppata
per "temi". Per ogni questione si propone una situazione
problematica che permette ai giovani di prospettare
soluzioni, di ricercare procedimenti risolutivi più
immediati e semplici, di scoprire le relazioni matematiche
che servono al problema, di generalizzare e formalizzare i
risultati. Nello sviluppo didattico occorre anche far
ricorso ad esercizi applicativi della teoria percepita, sia
per consolidare le nozioni apprese, sia per acquisire una
sicura padronanza del calcolo. Occorre dar risalto alla
sistemazione assiomatica della geometria euclidea, la quale
conduce l’allievo ad acquisire un modello deduttivo che è un
modello essenziale per ogni altra sistemazione razionale.
Occorre cercare ogni occasione per
illustrare, ed eventualmente approfondire, con il concorso
dello studio delle altre discipline e attraverso la lettura
di pagine a carattere storico, il contributo dato dai greci
al costituirsi della scienza matematica. L’uso
dell’elaboratore elettronico è particolarmente significativo
per potenziare i contesti matematici che vengono
progressivamente sviluppati. Oltre a permettere
l’approfondimento delle conoscenze, dei linguaggi e dei
metodi propri dell’informatica, esso consente anche,
mediante la visualizzazione di processi algoritmici non
attuabile con l’elaborazione manuale, la verifica
sperimentale di nozioni teoriche già apprese ( PNI).
Nell’ambito dei criteri generali
indicati nel P.O.F., la valutazione dell’alunno viene
realizzata su vari parametri e precisamente
nell’individuare:
La partecipazione al processo
cognitivo dell’attività didattica.
Il comportamento sociale.
Il processo di maturazione tenendo
conto dei livelli di partenza.
Possesso di conoscenze dei contenuti
trattati.
Acquisizione di competenze di
applicazioni di procedure.
Sviluppo delle capacità di
osservazione , di analisi, di sintesi, di dialogo, di
logica.
L’interesse alla ricerca e alla
documentazione scientifica.
Ogni altro elemento idoneo a
completare la conoscenza della personalità globale del
giovane.
Le tipologie di prova delle verifiche sono le
seguenti:
colloqui orali
questionari di tipo A, B o C così come
richiesto dalla normativa riguardante gli esami di Stato.
esercitazioni, individuali e/o di
gruppo, sull’applicazione delle regole studiate.
brevi relazioni su argomenti
selezionati.
I docenti concordano, tenendo conto
dell’ esiguo numero di ore, specie nelle classi ginnasiali,
di assicurare almeno due prove.
I risultati delle verifiche saranno
misurate laddove la tipologia della prova lo consenta con
criteri il più possibile oggettivi mediante anche griglie di
valutazione.
Scienze
L’insegnamento delle scienze viene
impartito per quattro ore settimanali in prima liceale, per
tre ore settimanali in seconda liceale e per due ore
settimanali in terza liceale. Prevede un approccio analitico
e globale a diverse discipline che, attraverso una sintesi
superiore, permette di decontestualizzare una serie di leggi
generali della natura utili a descriverne qualsiasi aspetto.
La chimica, la biologia, l’astronomia,
le scienze della Terra sono discipline attraverso cui si
articola, nelle tre classi liceali, l’insegnamento delle
scienze. Diverse per contenuto, per modalità didattiche, per
le specifiche capacità che intendono sviluppare all’interno
delle singole classi, esse rappresentano, tuttavia, un’unità
strutturale che permette la comprensione integrata della
realtà macroscopica e microscopica dell’Universo, nella
complessità delle sue infinite variabili.
Nell’ottica di questa fondamentale
unità, le finalità formative che l’insegnamento delle
scienze si propone possono essere generalizzate e ricondotte
ai seguenti aspetti essenziali:
sviluppo di un metodo e di una
mentalità scientifica da utilizzare come elemento costante
in diversi ambiti e situazioni;
acquisizione della capacità di
coordinare, valutare, utilizzare tutte le conoscenze
acquisite in una sintesi armoniosa tra pensiero
logico-formale e pensiero operativo, che consenta agli
alunni di essere protagonisti della loro formazione
comprensione di sistemi di relazione e
dinamiche interne che caratterizzano i vari aspetti della
realtà fisica della natura per poterne cogliere anche le
implicazioni etico-sociali
sviluppo di una struttura cognitiva
che, esprimendosi attraverso l’abitudine alla scelta
consapevole di linguaggi, leggi, strumenti, possa
costituirne un modello per la costruzione di esperienze
future.
Per quanto concerne le linee
programmatiche comuni, esse vengono così individuate:
Prima liceale: Chimica generale (unità
di misura delle grandezze fondamentali e loro derivate;
proprietà della materia; l’atomo; il sistema periodico degli
elementi; i legami chimici; la nomenclatura dei composti
inorganici e le reazioni chimiche; soluzioni; equilibrio
chimico; acidi e basi). Cenni di biologia descrittiva (le
basi della vita; la cellula)
Seconda liceale: Chimica organica
(chimica del carbonio). Biologia (ereditarietà; evoluzione;
anatomia e fisiologia del corpo umano).
Terza liceale: Scienze della Terra
(astronomia; dinamica endogena ed esogena della terra).
Sulla base dei criteri di valutazione
indicati nel P.O.F., ciascun alunno sarà valutato secondo il
percorso individuale effettuato, tenendo presenti le
condizioni di partenza, rispetto ad abilità e competenze, il
grado di acquisizione degli obiettivi programmati, la
capacità di esporre con un linguaggio rigoroso ed
appropriato gli argomenti studiati la conoscenza e la
comprensione degli stessi.
Le verifiche saranno così
diversificate: interrogazioni orali, questionari
(vero/falso, a scelta multipla, a completamento, a domanda
aperta), relazioni di lavori di approfondimento svolti
singolarmente o in gruppo. In particolare nelle terze
liceali saranno somministrati test secondo le tipologie A, B
e C.
Lingua e civiltà straniera
La lingua straniera curricolare è
l’inglese. Nei corsi tradizionali la lingua inglese viene
studiata nelle due classi ginnasiali per quattro ore
settimanali. La scuola, inoltre, offre agli studenti la
possibilità di avvalersi di lezioni di conversazione tenute
da insegnanti di madrelingua in compresenza con i docenti
titolari dell’insegnamento della disciplina. L 'insegnamento
della lingua inglese costituisce un aspetto fondamentale
dell'azione educativa della scuola cui concorrono tutte le
discipline, ciascuna con il proprio linguaggio. La lingua
inglese si colloca, con la lingua italiana, nell'ambito
interdisciplinare della "Educazione linguistica". Per
contribuire al pieno sviluppo della personalità
dell'allievo, l'insegnamento della lingua straniera si
articolerà in modo tale da favorire:
-la formazione umana, sociale e
culturale dei giovani attraverso il contatto con altre
realtà in un’educazione interculturale, che porti a una
ridefinizione dei propri atteggiamenti nei confronti del
diverso da sé ;
-lo sviluppo delle modalità generali
del pensiero attraverso la riflessione sulla lingua;
-l 'acquisizione di una competenza
comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo
adeguato al contesto;
-la riflessione sulla propria lingua e
sulla propria cultura attraverso l'analisi comparativa con
altra lingua e cultura, con particolare riguardo agli
aspetti storico-letterari.
La realizzazione di tali finalità sarà
garantita dal perseguimento dei seguenti obiettivi generali:
- raggiungimento dei livelli di
competenza linguistica previsti dal Quadro Comune di
Riferimento Europeo (European Framework) B1 al termine
del ginnasio e B2 al termine del liceo;
- rafforzamento della dimensione
europea dell’istruzione incoraggiando il partenariato
tra istituti scolastici;
- sviluppo nei giovani di un
sentimento di appartenenza all’Unione Europea, per farne
conoscere ed apprezzare il pluralismo culturale;
- ampliamento delle abilità
comunicative mediante l’impiego delle tecnologie
dell’informazione e comunicazione (TIC), in particolare con
moduli di apprendimento linguistico on line che vadano ad
integrare il lavoro in classe o che possano essere usati per
lo studio autonomo, anche con la possibilità di creare
gemellaggi e partenariati elettronici tra istituti
scolastici prevista dal programma europeo
e-learning;
- acquisizione della consapevolezza
della propria competenza linguistica attraverso la
compilazione del Portfolio Europeo delle Lingue.
Il nostro istituto favorisce anche
l'acquisizione, da parte degli studenti, dell'attestazione
delle proprie competenze linguistiche. Il certificato
rilasciato dalla Cambridge University ha valore ufficiale,
viene inserito nel documento che attesta il curriculum
scolastico dello studente, ed è riconosciuto a livello
europeo in ambito sia scolastico sia professionale. Gli
studenti dopo la frequenza di un corso extracurricolare
specifico possono sostenere esami Cambridge ESOL per i due
livelli: PET (Preliminary English Test) e FCE (First
Certificate in English).
Il PET è un esame di livello
intermedio inferiore (Soglia - Threshold) e
rappresenta il terzo livello (B1) del Quadro Comune
Europeo di Riferimento per le Lingue, il quale valuta la
conoscenza acquisita nell'inglese generale. Il superamento
del livello 3 indica che lo studente possiede una padronanza
della lingua limitata, ma efficace in situazioni familiari.
L’FCE (First Certificate in English) è
un esame di livello intermedio superiore (Progresso-Vantage)
e rappresenta il quarto livello (B2) del
Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.
Il superamento del livello 4 indica che lo studente
possiede una padronanza della lingua generalmente efficace
in un determinato numero di situazioni.
Per quanto riguarda lo studio della
letteratura, si ritiene opportuno diversificare i contenuti
in relazione all’indirizzo del corso. Nei corsi
tradizionali, si svolgeranno, nei primi anni, solo pochi
elementi introduttivi di storia, dando più spazio a brani di
civiltà, nel tentativo di privilegiare la lingua e di
utilizzare la letteratura non come un fine ma come un
veicolo. Nel corso della quinta ginnasiale, si effettueranno
la lettura, il commento e la traduzione di passi scelti
tratti dalle varie epoche e correnti. Nei corsi ad indirizzo
sperimentale, l’approccio letterario sarà graduale e
approfondito, coniugato con le altre discipline,
maggiormente articolato negli anni liceali ed imperniato
sulla storia della Gran Bretagna.
Storia dell’arte
Nella prima e nella seconda classe di
liceo, alla storia dell’arte è riservata un’ora di lezione
settimanale, nella terza classe due ore.
Obiettivo preliminare della disciplina
è dotare gli allievi di un’informazione sui contenuti di
base, tale da completarne il piano di cultura generale e
nello stesso tempo tale da suscitare specifiche vocazioni ed
interessi in chi voglia proseguire nel campo e accedere alle
facoltà di Lettere con indirizzo archeologico o
storico-artistico o alla facoltà di Conservazione dei beni
culturali.
L’insegnamento della disciplina
tenderà a fornire agli alunni i mezzi per comprendere i
significati e i valori culturali storici ed estetici di
un’opera d’arte, a educarli alla conoscenza e al rispetto
del patrimonio, a sviluppare in loro la dimensione estetica,
nel quadro di una visione pluridisciplinare che consenta il
raccordo con altri campi del sapere.
In particolare gli allievi saranno
guidati alla individuazione dei contesti storici e culturali
in cui l’opera d’arte si colloca e a coglierne le tecniche,
l’aspetto iconografico, lo stile, la tipologia, evidenziando
il modo peculiare in cui ciascun artista si appropria dei
linguaggi e interagisce con la tradizione.
Alla fine di questo percorso formativo
si situa la comprensione del messaggio complessivo
dell’opera d’arte, alla quale concorrono, oltre all’apporto
individuale e storico, anche la destinazione del prodotto
artistico.
Tra gli obiettivi specifici
dell’insegnamento della disciplina vanno inoltre inclusi
l’acquisizione di un lessico e di una terminologia rigorosi
e la capacità più complessiva di saper decodificare un
territorio. Capacità cui è connessa, ovviamente, la
trasmissione di un interesse e di una "passione" destinati
anch’essi a tradursi in coscienza civica e in atteggiamenti
di rispetto e di tutela verso un patrimonio non meno
importante della singola opera d’arte, e non meno sottoposto
al rischio di innumerevoli e quotidiane aggressioni.
Contenuti minimi
Nella prima classe, dovrebbero essere
trattate l’arte greca, l’arte ellenistica, l’arte romana e
l'arte paleocristiana.
Le civiltà pre-greche, la preistorica,
l’egiziana, la cretese, la micenea e la civiltà
italico-etrusca saranno analizzate in modo complementare e
per gli aspetti necessari a comprendere il discorso più
ampio della disciplina.
Nella seconda classe, dovrebbero
essere trattate l’arte paleocristiana-bizantina, l’arte
romanica, l’arte gotica.
Nella terza classe è prevista la
trattazione di aspetti dell’arte del Rinascimento, del
Seicento, del Settecento, dell’Ottocento e del Novecento.
Gli argomenti, data l’ampiezza
dell’arco di tempo nel quale si sviluppano, saranno proposti
per campionature o attraverso percorsi nell’architettura,
per evidenziare le diverse tipologie architettoniche, nella
scultura e nella pittura, per sottolineare le correnti, le
personalità e le opere più significative.
Per promuovere la conoscenza del
territorio, parallelamente ai programmi che si svolgeranno,
verrà introdotto o si porterà avanti lo studio di Napoli o
di siti circostanti e saranno svolte lezioni itineranti.
Momento di studio saranno anche le
mostre o le manifestazioni che nel corso dell’anno si
organizzeranno nella città e i viaggi di istruzione .
Sezione sperimentale
Nella sezione F viene portata avanti
una sperimentazione parziale di storia dell’arte, ai sensi
della Circ. Min. 295 del 94, che ha comportato l’elevazione
dell’insegnamento della disciplina a cinque anni, con
un’articolazione nel biennio ginnasiale e nel triennio
liceale e una caratterizzazione diversa dello studio,
mediante l’aumento complessivo delle ore di lezione
(2+2+2+2+2) e d’apprendimento.
Il progetto di sperimentazione è nato
da una serie di considerazioni di fondo sul ruolo che la
storia dell’arte ha nel compito formativo e critico che la
scuola deve avere, in quanto disciplina che non soltanto,
attraverso la sua funzione primaria, dà la possibilità di
leggere in modo consapevole i manufatti storico-artistici ed
i contesti nei quali sono stati realizzati, ma che permette
anche di sviluppare capacità critiche e coscienza del valore
dei beni culturali, se si pensa all’assunzione di
responsabilità civile e morale che può ingenerare nei
confronti del patrimonio culturale.
A tutto questo si è aggiunta anche la
riflessione che il numero di ore concesso all’insegnamento
tradizionale non è sufficiente a garantire un’oggettiva
padronanza delle problematiche storico-artistiche e la
complementarietà con altre discipline, utile invece a forme
di sapere unitario.
Nel biennio ginnasiale il programma,
come da indicazioni contenute nella C.M. n.295 del
18.10.94.", mirerà a far acquisire agli allievi conoscenze
che permetteranno loro di decodificare e interpretare a vari
livelli il linguaggio artistico. In tal senso, obiettivi
significativi saranno "i momenti attraverso i quali si
realizza il processo della percezione" e la "conoscenza
diretta dei momenti più rappresentativi della cultura
artistica regionale". In quarta, inoltre, una parte sarà
riservata alla trattazione dell’arte egiziana, cretese,
micenea greca, in quinta a quella dell’arte italica, etrusca
e romana.
Per promuovere la conoscenza diretta
del patrimonio storico-artistico, in relazione agli
argomenti proposti, saranno svolte lezioni itineranti in
città, nel territorio circostante e viaggi d’istruzione di
un giorno.
Nel triennio si affineranno le
capacità storico-critiche degli alunni, saranno trattati i
principi fondamentali della museografia e della museologia,
sarà portato avanti lo studio del territorio e saranno
introdotti l’arte tarda antica, medioevale, romanica e
gotica nella prima classe, il Quattrocento, il Cinquecento,
Il Seicento, il Settecento, in terza, l’Ottocento, il
Novecento nella seconda.
Per promuovere la conoscenza diretta
del patrimonio storico-artistico, sugli argomenti proposti,
saranno svolte in tutte le classi lezioni itineranti in
città, nel territorio circostante e viaggi d’istruzione di
un giorno all’interno e fuori della regione.
Educazione fisica
L’insegnamento dell’educazione fisica
prevede due lezioni settimanali, per tutto il quinquennio.
Mira a rendere gli allievi capaci di affrontare, analizzare
e controllare situazioni problematiche personali e sociali,
a sviluppare e a utilizzare pienamente le loro qualità
fisiche e neuromuscolari , a favorire la comprensione del
ruolo del corpo in ambito sociale, per riconoscerne la
valenza sia a livello personale che comunicativo.
Tali finalità sono perseguite
attraverso
il potenziamento fisiologico, inteso
come miglioramento della resistenza, della forza e
dell’elasticità muscolare;
la rielaborazione degli schemi motori
di base, come il camminare, il correre, il saltare, il
rotolare;
il consolidamento del carattere, in
funzione dello sviluppo della socialità e del senso civico;
la conoscenza e la pratica delle
attività sportive;
la conoscenza delle nozioni
fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione
degli infortuni.
Dal punto di vista dei criteri di
valutazione, nell’ambito dei criteri generali esposti nel
P.O.F., saranno presi in considerazione non solo le abilità
e capacità motorie degli alunni, ma soprattutto l’impegno,
la partecipazione assidua alle lezioni sia pratiche sia
teoriche, la frequenza, il comportamento. Nell’ambito di
ciascun obiettivo saranno valutati i miglioramenti
attraverso prove oggettive (test pratici) e soggettive,
attraverso l’osservazione sistematica.
Prospetto riassuntivo delle ore
settimanali di lezione per disciplina
|
Discipline |
4^ginn. |
5^ginn. |
1^liceo |
2^liceo |
3^liceo |
|
Religione |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
| |
|
|
|
|
|
|
Italiano |
5 |
5 |
4 |
4 |
4 |
| |
|
|
|
|
|
|
Latino |
5 |
5 |
4 |
4 |
4 |
| |
|
|
|
|
|
|
Greco |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
| |
|
|
|
|
|
|
Storia e ed. civica |
2 |
2 |
3 |
3 |
3 |
| |
|
|
|
|
|
|
Geografia |
2 |
2 |
/ |
/ |
/ |
| |
|
|
|
|
|
|
Filosofia |
/ |
/ |
3 |
3 |
3 |
| |
|
|
|
|
|
|
Matematica |
2 |
2 |
3 |
2 |
2 |
|
Matematica (sper.
informatica) |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
| |
|
|
|
|
|
|
Fisica |
/ |
/ |
/ |
2 |
3 |
| |
|
|
|
|
|
|
Scienze |
/ |
/ |
4 |
3 |
2 |
| |
|
|
|
|
|
|
Inglese |
4 |
4 |
/ |
/ |
/ |
|
Inglese (sperimentazione) |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
| |
|
|
|
|
|
|
Storia dell’arte |
/ |
/ |
1 |
1 |
2 |
|
Storia dell’arte
(sperimentale) |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
| |
|
|
|
|
|
|
Educazione fisica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
| |
|
|
|
|
|
|
Totale ore corsi
tradizionali |
27 |
27 |
28 |
28 |
29 |
|
Totale ore corsi
sperimentali: |
|
|
|
|
|
|
Informatica |
29 |
29 |
| | |