Un uomo scamiciato passa
davanti ai due per entrare nella tabaccheria.
scamiciato Don Ciro, mezzo
chilo di sale grosso e tre nazionali.
don ciro Pronti.
Entra nella bottega e l'uomo
lo segue.
vigile (appare dalla
scala. Dopo quattro o cinque scalini si rivolge
ironicamente al pizzaiuolo) E bravo! Come se
non avessi parlato! Come se non t'avessi
avvertito che per vendere le pizze fuori sede ci
vuole il permesso. (Il bibitaio se la
sta squagliando). Tu è inutile che te la
squagli... con te facciamo i conti un'altra
volta.
Ma il bibitaio è già sparito.
pizzaiuolo Io sto qua da
cinque minuti...
vigile O cinque minuti o
dodici ore è la stessa cosa. La multa non te la
toglie nessuno. (Rivolgendosi alla venditrice
di uova) E la pagate pure voi.
venditrice Io non pago niente
perché sono di passaggio.
scamiciato (dalla bottega)
È una povera donna.
vigile L'avvocato andatelo a
fare in Pretura. (Al pizzaiuolo) Vuoi
conciliare?
pizzaiuolo (alludendo al
fatto che ha pochi soldi in tasca) Io da
stamattina ho venduto una pizza a quel signore.
(Indica Vincenzo).
de pretore Questo è vero.
vigile (ironico a De
Pretore) Voi siete parte civile?
pizzaiuolo Io non posso
pagare... Sequestrate le pizze.
Intanto un gruppetto di gente
si ferma a curiosare, a ridere, a commentare.
vigile (alla venditrice di
uova) Come ti chiami, tu?
venditrice (ironica)
Ovaiola.
pizzaiuolo E io pizzaiuolo.
Tutti ridono.
vigile Non scherzate, perché
ve ne faccio pentire !
una signora (la stessa che
nella scena precedente ha messo i fiori davanti
al santo) In questa piazzetta non si trova
pace! (Rivolgendosi al vigile) Lasciateli
stare... povera gente... deve vivere.
vigile E io devo fare il
vigile. (Al pizzaiuolo e alla venditrice di
uova) Non perdiamo tempo: come vi chiamate?
(Tutti parlano, ognuno dice la sua. Chi
giustifica i venditori, chi si dichiara solidale
con la legge. Ne nasce una confusione
assordante. Il vigile, al centro del gruppo,
gesticola e si agita più di tutti. Ne approfitta
Vincenzo il quale, a distanza, come un gatto che
punta il topo, segue i movimenti di tutti. La
signora ben vestita perde un bracciale d'oro.
Vincenzo lo raccoglie e lo intasca. Una penna
stilografica lotta disperatamente per resistere
ai movimenti del suo padrone, per non finire
smarrita sul selciato. Vincenzo corre in suo
aiuto: la fa sparire. Toglie il portamonete da
una borsetta aperta, sgancia l'orologio dal
panciotto di un signore, i fazzoletti li fa
fuori tutti; la gioia di Vincenzo è al colmo.
Con piccoli salti e passetti di danza, che
vogliono significare disinvolta indifferenza per
ciò che sta accadendo, gira intorno al gruppo,
si confonde con esso e, dopo un poco, riappare
al lato opposto, trionfante, con qualche oggetto
strano nelle mani, che è riuscito a rimediare
durante l'asportazione. Finalmente il
vigile con due poderose bracciate si libera del
gruppo tumultuoso) E toglietevi dai piedi!
La multa la dovete pagare!
Nella furia di prendere il
bollettario delle multe e una matita biro, non
si accorge di aver tratto dalla tasca della
giubba, insieme ai due oggetti, pure il
portafogli personale il quale, mezzo fuori e
mezzo dentro, non potrà reggere a lungo quella
precaria posizione: l'occhio vigile di Vincenzo
coglie a volo quest'ultimo incidente.
de pretore (spudoratamente
si avvicina al vigile, gli toglie il portafogli
e lo intasca. Quando si accorge che il suo gesto
spudorato è sfuggito a tutti, compreso
l'interessato, strizza l'occhio a san Giuseppe e
grida verso la tabaccheria) Due candele da
cinquanta! (Entra svelto nella tabaccheria.
Dopo poco torna recando diligentemente due
candele accese che va a collocare ai piedi del
santo).
cameriere anziano (entra
dalla sinistra. Reca a fatica un grosso involto
di argenteria. Si avvicina a Vincenzo e gli
chiede) Scusate, giovanotto: mi hanno detto
che qui vicino c'è una bottega dove si pulisce
l'argento...
de pretore (interessato)
Avete argento da pulire?
cameriere Qualche pezzo da
pulire, e qualche altro da dorare. (Trae di
tasca un portasigarette e una tabacchiera)
Questi si devono dorare.
de pretore È argento?
cameriere Argento massiccio.
de pretore Vi accompagno io.
cameriere Grazie.
Escono insieme da destra.