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1. ENDECASILLABI FALECI O FALECČI
(cosě chiamati dal nome del poeta alessandrino Faleco).
Il verso falčcio č formato da una pentapodia
dattilo-trocaica (logaedica) con il dattilo in seconda sede.
Il primo trocheo puň essere sostituito dallo spondeo
irrazionale o dal giambo; in taluni casi anche il dattilo
risulta sostituito dallo spondeo: la cesura č generalmente
semiquinaria
c. I, II, III, V, VII, IX, XII, XIII, XIV, XlVa, XXVI, XXVII,
XXXV, XXXVI, XXXVIII, XL, XLIII, XLVI, XLIX, L, LIII.
2.
TRIMETRI GIAMBICI PURI
(si chiamano 'puri' perché non ammettono la lunga
irrazionale a posto della breve nelle sedi dispari)
c. IV.
3. COLIAMBI, O TRIMETRI GIAMBICI SCAZONTI (O IPPONATTČI)
(si chiamano coliambi da «giambo zoppo»; scazonti
da «zoppico»; ipponattči dal poeta greco
Ipponatte che forse fu il primo ad usarli)
II coliambo č un trimetro giambico impuro (ammette cioč la
sostituzione della breve con la lunga irrazionale) che ha
questo di particolare: nell'ultimo piede sostituisce il
giambo con un trocheo o spondeo, il che gli conferisce una
cadenza, alla fine, zoppicante
c. VIII, XXII, XXXI, XXXIX, XLIV, LX.
4. STROFE SAFFICA MINORE
(chiamata saffica perché usata molto spesso da Saffo,
la quale perň non ne fu l'inventrice)
Č una strofa tetrastica formata da tre endecasěllabi
saffici e un adonio. L'endecasillabo saffico č
una pentapodia dattilico-trocaica (logaedica) con dattilo in
terza sede. L'adonio č un dimetro dattilico catalettico
c. XI, LI.
5. ASCLEPIADČI MAGGIORI
(cosě chiamati da Asclepiade, poeta alessandrino il quale
perň non fu il primo ad usarli)
L'asclepiadeo maggiore č formato da uno spondeo seguito da
due coriambi e da una dipodia dattilica
c. XXX.
6. STROFE TETRASTICA DI TRE GLICONČI E UN
FERECRATČO (O FERECRŔZIO)
(il nome di glicončo deriva da Glicone, poeta
alessandrino; quello di ferecratčo o ferecrŕzio
da Ferecrate, comico ateniese della commedia antica).
Il glicončo č una tetrapodia trocaica (logaedica)
catalettica col dattilo in seconda sede e possibilitŕ di
sostituzione del primo trocheo con un giambo o uno spondeo
irrazionale. Il ferecratčo č una tripodia dattilico-trocaica:
uguale al glicončo privato del piede finale
7.
TRIMETRI GIAMBICI ARCHILOCHEI
(cosě chiamati perché se ne servě spesso il poeta Archiloco
di Paro per le sue feroci invettive)
Č un trimetro giambico impuro, perché ammette la lunga
irrazionale a posto della breve nelle sedi dispari
c. LII.
8. STROFE DI QUATTRO GLICONČI E UN FERECRATČO.
Strofe uguali nella struttura al n. 6, ma con 4 invece di 3
gliconči:
c. LXI.
9. ESAMETRI DATTILICI
In Catullo sono abbastanza frequenti gli esametri spondaici,
quelli cioč che sostituiscono lo spondeo al dattilo nel
penultimo piede:
c. LXII, LXIV.
10. DISTICI ELEGIACI
formati da un esametro dattilico e un pentametro dattilico:
c.: tutti dal n. LXV all'ultimo.
(E. Diletti) |