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La storia della pizza
L'antenata della pizza è la focaccia che era
diffusa in epoca romana. A quei tempi era in uso cucinare focacce di
farro, un tipico frumento molto usato dai romani, infatti si pensa
che la parola farina derivi dalla parola farro. I romani
prendevano il farro e lo riducevano in polvere dal quale ricavavano
il libum una sorta di focaccia. Oggi il farro viene usato per
la produzione di foraggio verde. Si pensa che la parola pizza derivi
da pinsa, parola latina participio passato del verbo
pinsére, che significa schiacciare, macinare, pestare. In alcune
opere di Virgilio Marone (quello che ha scritto l'Eneide) si possono
trovare alcune ricette progenitrici della pizza. Infatti si narra di
come i contadini usavano macinare chicchi di frumento, setacciare la
farina ottenuta, impastarla con acqua, erbe aromatiche e sale,
schiacciarla per farla diventare sottile, dandogli la classica forma
rotanda. Il tutto veniva cotto al calore delle ceneri del focolare
(il forno non c'era ancora o era poco diffuso).
Successivamente alla caduta dell'impero romano,
non si hanno particolari notizie circa l'evoluzione della
preparazione della pizza.
Soltanto dopo il 1500 si possono trovare
documenti sulla preparazione della pizza. Si tratta di ricettari e
trattati di cucina ritrovati in Nord Italia, a Venezia, dove la
preparazione della pizza avveniva in forme e metodi molto diversi da
come li conosciamo oggi. Per pizza si intendeva un impasto sottile a
base di uova, burro, zucchero che veniva cotto nel forno, oppure
fritto: una torta più che una pizza.
Con la scoperta delle Americhe nuovi prodotti alimentari, come il
mais, il pomodoro, la patata, fagioli, peperoni, zucchine, vengono
introdotti in Europa, anche il granturco si sostituisce alla
coltivazione del frumento specialmente nell'Italia del nord, mentre
il Sud continua a basare la propria alimentazione sulla schiacciata
di farina di frumento che veniva sempre più arricchita con diversi
ingredienti e condimenti. Con il tempo l'olio di oliva sostituì il
grasso animale come lo strutto, al condimento fu aggiunto il
formaggio e erbe aromariche come l'origano e il basilico. Nasce
infatti, intorno al 1600, dall'innegabile ingegno culinario
meridionale, bisognoso di rendere più appetibile e saporita la
tradizionale schiacciata di pane. Siamo solo agli inizi, si trattava
di pasta per pane cotta in forni a legna, condita con aglio, strutto
e sale grosso, oppure, nella versione più "ricca", con caciocavallo
e basilico. Anche se ben presto l'olio si sostituì allo strutto,
l'avvento della pizza moderna, avviene con la scoperta del pomodoro.
Importato dal Perù in Europa grazie ai colonizzatori Spagnoli dopo
che venne scoperta l'America, il pomodoro fu dapprima usato in
cucina come salsa cotta con un po' di sale e basilico e solo più
tardi, a qualcuno venne l'idea di utilizzarlo, inventando, così
senza volerlo, la pizza.
Soltanto dopo la seconda metà del 1700 a Napoli
si incomincia a condire la pizza con il pomodoro e la mozzarella di
bufala perché in Italia non erano ancora conosciuti e fu proprio la
scoperta dell' America che introdusse il pomodoro e la mozzarella di
bufala in Europa. Incomincia cosi l'era della pizza moderna: a
Napoli e anche in America. Infatti proprio verso la finne
dell'ottocento la pizza col pomodoro e mozzarella arriva fino in
America grazie agli Italiani che emigrano a New York e viene fatta
esattamente come ne capoluogo partonopeo. Dopo che, i pizzaioli
napoletani avevano diffuso svariate qualità di pizza tra la
popolazione, si ha la sua approvazione ufficiale nel 1889, in
occasione della visita a Napoli degli allora sovrani d'Italia Re
Umberto I e la Regina Margherita.
La storia ci racconta che Raffaele Esposito, il
miglior pizzaiolo di quell'epoca, realizzò per loro tre pizze
classiche: la pizza alla Mastunicola (strutto, formaggio, basilico),
la pizza alla Marinara (pomodoro, aglio, olio, origano) e la pizza
pomodoro e mozzarella (pomodoro, olio, mozzarella, origano),
realizzata in onore della Regina Margherita ed i cui colori
richiamavano intenzionalmente il tricolore italiano. La sovrana
apprezzò così tanto quest'ultima da volerne ringraziare ed elogiare
l'artefice per iscritto, l'unico modo per contraccambiare questo
gesto da parte del pizzaiolo, fu quello di dare il nome della Regina
alla sua creazione culinaria, che da allora per tutti si chiama
così: "Pizza Margherita".
La seconda espansione invece, avviene dopo la seconda guerra
mondiale. In questo periodo la pizza esce dai confini del meridione
d'Italia per sbarcare al nord. Infatti con il boom industriale nel
triangolo Milano, Torino, Genova, migliaia di emigranti si spostano
con le loro famiglie con i modi, gli usi e costumi a loro
pertinenti. Incominciano pian piano a fare le prime pizze per i
compaesani e via via con il successo ottenuto anche per la gente del
posto. In questo periodo che va dagli anni 60 in poi è tutto un
proliferare di pizzerie che hanno invaso tutto il nord, fino
all'alto Trentino, il Veneto, la Toscana, l'Emilia Romagna e
l'Umbria. Con il passare del tempo si è capovolta la densità, tanto
che oggi sono più numerose le pizzerie nel Nord che in meridione
d'Italia. Oggi, dal 1989, con la caduta del muro di Berlino, si
assiste ad una nuova migrazione verso l'Europa dell'Est (Russia,
Polonia, Ungheria ecc.), Medio Oriente, Giappone e persino in Cina.
Quindi da Napoli ne ha fatta di strada la nostra cara amica "PIZZA".

La pasta
Per fare la pizza si possono usare diversi
metodi:
Usare la pasta madre da reperire presso un
fornaio. E' il metodo più antico e laborioso e quindi più
impegnativo perché richiede altri tre successivi impasti.
Usare il lievito di birra fresco. Si compra nei
negozi e ha una durata relativamente breve.
Usare il lievito di birra secco in granuli. Ha un
durata maggiore e si conserva meglio in casa.
Quale sia il metodo migliore non lo sappiamo,
occorre provare e in base ai propri gusti scegliere quello che si
preferisce.
La ricetta per la pasta.
Occorrente:
1. Farina di frumento integrale o
semiraffinata di tipo 2: circa 500 grammi.
2. Lievito di birra fresco: circa 30 grammi.
3. Olio extra vergine di oliva: 6 o 7
cucchiai.
4. Acqua.
5. Sale.
Si prende una tavola di legno o meglio un piano
di marmo, su di esso si versa la farina, si sbriciola il lievito di
birra, sciogliendolo con alcuni cucchiai di acqua tiepida, sulla
farina, aggiungi l'olio e il sale in mezzo alla farina. Aggiungi
acqua e mescola continuando ad aggiungere acqua poco per volta fino
ad ottenere un impasto omogeneo e morbido, liscio e facile da
lavorare, impastare bene, continuare ad impastare per alcuni minuti
fino a quando la pasta raggiunge una consistenza elastica. Fatto
questo, forma una palla uniforme, infarinala e mettila a riposare in
un luogo caldo coprendola con un panno. Lascia la pasta a lievitare
fino a quando raddoppia di volume (circa 2,5 o 3 ore).
Terminata la lievitazione, occorre infarinare il
piano di lavoro, stendere sopra la pasta e con il mattarello
incominciare a schiacciarla ben bene e in modo uniforme dandogli la
classica forma rotonda (o rettangolare se intendi metterla nella
teglia rettangolare) spessa non più di mezzo centimetro.
Bucherellare leggermente la superficie della pasta con una forchetta
prima di infornare.
A questo punto ti puoi sbizzarrire con il
condimento. Sugo di pomodoro, formaggio, olive, origano, basilico,
prosciutto, mozzarella, carciofini, acciughe, aglio, cipolle,
secondo i tuoi gusti.
La cottura
La cottura della pizza nel forno a legna richiede
la presenza della fiamma. Ocorre che i tempi di cottura non siano
eccessivi: circa 10 minuti dovrebbero essere piu' che sufficienti ad
una temperatura di 300 - 350 gradi direttamente sul piano di
cottura. Il forno deve essere bello caldo.
Non c'è una regola precisa, soltanto l'esperienza
e la vista potranno dirti quando è ora di sfornare. Dipende anche
dalla posizione più o meno vicino alla fiamma. Se invece ricorri al
forno elettrico casalingo, i tempi di cottura si allungano (circa 20
- 30 minuti alla temperatura di 250°), in questo caso ti consigliamo
di inserire nel forno un pentolino con un litro di acqua per
mantenere umido l'ambiente ed evitare che la pasta diventi troppo
secca.

Gli ingredienti per una buona pizza
Farina
La farina è la base dell'impasto
della pizza. Essa è il risultato della macinazione del grano e in
Italia vengono considerate quattro tipologie di farina di grano
tenero che sono:
1. zero;
2. doppio zero;
3. uno;
4. integrale.
Generalmente,per la pizza, viene usata
maggiormente la doppio zero essendo questa più comodamente
lavorabile. L'impasto ne risulta così soffice ed elastico.
L'acqua
L'acqua è uno degli ingredienti
principali per l'impasto della pizza. Ha un forte potere solvente e
secondo la natura del terreno che attraversa,s i arricchisce di sali
e sostanze differenti e quindi secondo le località ha una
composizione chimica diversa.
L'acqua impiegata per l'impasto della pizza deve
essere potabile. Quindi avere una temperatura costante, tra i 6 e i
12 gradi, non avere sapori sgradevoli ne alcun odore.
La temperatura è importante perché influenza la
velocità di lievitazione. Un'acqua troppo fredda, soprattutto
d'inverno frena la lievitazione e provoca un indurimento delle
palline della pizza che quando vengono cotte rimangono piatte e
rigide.
Al contrario, un'acqua troppo calda,provoca un
eccessiva velocità di maturazione e fa perdere elasticità
all'impasto, rompendone la maglia glutinica. Bisogna tenere presente
che d'inverno l'ideale sarebbe un temperatura di 22 gradi,mentre
d'estate sui 18 gradi.
Il lievito
ll lievito è un microrganismo vivente.
Nel mondo della panificazione sono presenti tre
tipi di lievito: naturale, industriale, chimico. In pizzeria in
genere si usa quello industriale. Il lievito impastato assieme alla
farina e l'acqua,trasforma gli zuccheri in alcool etilico e anidride
carbonica,provocando il gonfiamento della pasta e quindi la
lievitazione.
L'olio
L'olio va aggiunto verso la fine,
quando l'impasto è quasi pronto, mentre con le farine di scarsa
qualità è preferibile metterlo direttamente nell'acqua in quanto la
sua emulsione provoca il fenomeno di legamento delle proteine
consentendo la formazione di un glutine più omogeneo.
Va tenuto presente però, che esso frena la
lievitazione e colorisce di più la pasta, quindi e importante non
abusarne nelle quantità.
Anche un filo d'olio d'oliva extravergine crudo,
sulla pizza appena sfornata, ne esalta la bontà.

GLI ALTRI INGREDIENTI
· MOZZARELLA:
deve essere di buona qualità, possibilmente non crostosa. Va messa
sulla pizza in misura dei 80-100 grammi, va tagliata preferibilmente
a dadini e non con il tritacarne perché si sfilaccerebbe e farebbe
la"schiuma" quando cuoce.
· FIORDILATTE:
è usato al posto della mozzarella poiché è più asciutto e fila
meglio.
· POMODORO: E'
preferibile usare il pelato in scatola con aggiunta di succo di
pomodoro, che non sia acquoso (bagnerebbe la pizza non facendola
cuocere a dovere). Andrebbe passato con il passaverdura e condito
con sale, basilico, olio d'oliva, pepe e un cucchiaino di zucchero,
per togliere l'acidità. Va spalmato sul disco con un cucchiaio.Vanno
benissimo però anche dei pomodorini freschi tagliati a fettine.
· PROSCIUTTO:
va affettato finemente.
· FUNGHI:
scolati e trifolati con aglio, prezzemolo ed olio.
· CARCIOFINI:
sono preferibili quelli sott'olio.
· VERDURE:
alla griglia o saltate in padella, perché non cuocerebbero in breve
tempo nel forno.
· PROSCIUTTO
CRUDO: mettere sulla pizza dopo sfornata, mai prima.
· RUCOLA:
tagliata, va sulla pizza solo dopo la cottura e possibilmente con un
filo d'olio d'oliva.
· FRUTTI DI
MARE: conditi con olio, aglio, prezzemolo, sale, pepe, vanno sulla
pizza senza mozzarella.
Sulle pizze quattro stagioni, quattro formaggi,
quattro verdure ecc. è preferibile mettere gli ingredienti separati
per non confonderne i sapori.
Cosa non aggiungere:
Grazie alla nostra fantasia la pizza può diventare davvero unica
accostando alimenti svariati. Non dobbiamo però esagerare...
esistono dei criteri da rispettare nel guarnire la pizza:
1. Non mettere alimenti con PH troppo acido
perché non favorirebbero la cottura e risulterebbero sgradevoli al
palato.
2. Mettere gli ingredienti in misura equilibrata
perché non sempre "il troppo" è sinonimo di buono.
3. Non mettere sulla pizza alimenti contrastanti
fra loro, nel sapore.
4. Usare il buon senso, senza eccessi, sempre
dannosi.
5. Va ricordato che gli alimenti genuini di
qualità semplici contribuiscono al miglioramento della pizza
6. Non considerare la pizza un vassoio dove poter
mettere di tutto, ma gli ingredienti devono sposarsi con la pasta
sottostante.
(Informazioni tratte da Antonio Criscitello
"Come fare la pizza" e dal sito www.pizzamondo.it) |

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PIZZA MARGHERITA
INGREDIENTI PER L‘IMPASTO (5/6persone):
500 gr. di farina
20 gr. di lievito di birra diluito con un po‘
d‘acqua tiepida
Qualche cucchiaiata di acqua
Una presa di sale
INGREDIENTI DA METTERE SOPRA
Po midoro o pelati
Fo rmaggio grattugiato
Mozzarella
Basilico
Sale
Pepe
Olio
TEMPO DI COTTURA
Da cinque a dieci minuti in forno caldissimo.
PREPARAZIONE
Per preparare l‘impasto occorre lavorare gli
ingredienti fino ad ottenere una pasta omogenea e morbida; bisogna
poi calcolare che occorrono circa tre ore di lievitatura in luogo
tiepido.
A lievitazione avvenuta, bisogna tirare la pasta
con il matterello allo spessore di mezzo centimetro, tenendo il
bordo spesso.
Posizionare la pasta in una teglia di forma
preferibilmente rotonda.
Cospargere sulla pizza i pelati sgocciolati e
tagliati, la mozzarella a pezzetti, un po‘ di formaggio grattugiato,
il basilico, il sale e il pepe, innaffiare con l‘olio ed infornare.
LA PIZZA FATTA IN CASA
Ecco la ricetta per un'ottima pizza:
1 kg di farina
un panetto di lievito di birra
500 ml di acqua tiepida
2 cucchiai d'olio
2 cucchiaini di sale
Si dispone la farina con un incavo sul tavolo,
dopo di che si aggiunge l'acqua, il lievito e gli altri ingredienti,
si incomincia ad impastare, lavorando la pasta con le mani fino a
quando l'impasto diventa liscio e morbido. A questo punto si copre
l'impasto con un panno umido e lo si lascia lievitare fino a quando
non avrà raddoppiato il suo volume. E' necessario che il forno sia
preriscaldato prima di infornare la pizza.
Mentre il forno si riscalda, si stende la pasta in una teglia unta
con dell'olio la si guarnisce e se si vuole ottenere una pizza
croccante la si inforna subito, mentre se si desidera una pizza più
alta e più morbida la si lascia lievitare in teglia coperta con un
panno umido ancora per una ora circa di tempo.
Nel forno di casa, che purtroppo non raggiunge,
alte temperature,la pizza richiede una cottura di 20 minuti totali
ed è opportuno farla cuocere da prima col solo pomodoro e dopo 15
minuti circa, sfornarla ed aggiungere la mozzarella, la farcitura
che si desidera e rimettere il tutto in forno per completarne la
cottura.
Dal ricettario di Pierre
PIZZA AROMATICA
Ingredienti:
|
Dosi per 4: |
|
1 |
confezione |
pasta pizza |
Findus |
|
150 |
g |
cipolle |
|
|
3 |
|
pomodori |
|
|
50 |
g |
olive nere |
|
|
50 |
g |
tonno |
|
| |
|
alloro |
|
| |
|
timo |
|
| |
|
aglio |
|
|
1 |
cucchiaino |
maggiorana |
|
| |
|
olio |
|
| |
|
sale |
|
| |
|
pepe |
|
Tagliare le cipolle a rondelle e metterle in una
terrina con olio, sale, pepe, timo, alloro e aglio tritato.
Spianare la pasta e metterla in una teglia
imburrata; versare le cipolle e decorare con fettine di pomodoro,
tonno sminuzzato e olive.
Infornare per circa 45 minuti, cospargere di
maggiorana tritata e servire
PIZZA AI CARCIOFI
Ingredienti:
|
Dosi per 4: |
|
500 |
g |
pasta per pizza
|
|
450 |
g |
cuori di carciofi
|
|
2 |
spicchi |
aglio |
|
1 |
cucchiaio |
prezzemolo |
tritato |
|
150 |
g |
emmenthal |
grattugiato |
| |
|
olio |
|
| |
|
sale |
|
Scongelare la pasta. Cuocere per 10' i carciofi
surgelati in 2 dl di acqua in ebollizione con 2 cucchiai di olio,
l'aglio intero, la metà del prezzemolo e una presa di sale.
Sgocciolarli e tagliarli a fettine. Stendere la pasta in una teglia
unta, cospargerla con 2/3 dell'emmental, allinearvi le fette di
carciofo, cospargerle con il prezzemolo e l'emmental rimasto,
irrorare con olio e cuocere in forno a 230o per 20'.
PIZZA DI CIPOLLE
Ingredienti:
|
1 |
confezione |
pasta per pizza |
Findus |
|
500 |
g |
cipolle |
|
| |
|
burro |
|
| |
|
olio |
|
| |
|
sale |
|
| |
|
pepe |
|
Stendere la pasta scongelata, formare due dischi, metterne uno in
una teglia infarinata, disporvi sopra le cipolle, affettate e
rosolate in padella con poco burro, olio, sale e pepe e coprire con
l'altro disco.
Cuocere in forno caldo per 15 minuti circa e servire.
PIZZA FANTASIA
Ingredienti:
|
Dosi per 4: |
|
500 |
g |
pasta per pizza
|
|
200 |
g |
tonno |
sott'olio |
|
1 |
cucchiaio |
capperi |
sott'aceto |
|
100 |
g |
olive verdi |
snocciolate |
|
1 |
falda |
peperone rosso |
sott'olio |
| |
|
basilico |
|
|
2 |
|
uova |
|
| |
|
olio |
|
| |
|
sale |
|
Scongelare la pasta e stenderla in una teglia
unta d'olio. Rassodare le uova e tagliarle a spicchi. Spezzettare il
tonno, unire i capperi, le olive a filetti e il peperone a
listarelle. Scaldare il forno a 230', distribuire il composto sulla
pasta, irrorare con olio e salare. Cuocere in forno per 15'.
Distribuirvi gli spicchi di uova e il basilico, infornare per altri
5' e servire subito.
PIZZA DI FARA SAN MARTINO
Ingredienti:
|
10 |
cucchiai |
farina |
|
8 |
|
uova |
(i bianchi montati) |
|
8 |
cucchiai |
olio |
|
|
10 |
|
sottilette |
|
|
1 |
hg |
mortadella |
|
| |
|
parmigiano |
|
| |
|
sale |
|
|
1 |
bustina |
lievito per pizza |
|
Mescolare tutti gli ingredienti, cuocere in uno stampo
rettangolare, alto. Ottima per gite.
PIZZA AL GORGONZOLA
Dosi per 4:
Lavorare 400 gr. di pasta di pane con 2 cucchiai
di olio di oliva e un pizzico generoso di pepe bianco. Dividere la
pasta in due pezzi. Con il primo pezzo foderare una tortiera da
forno leggermente unta con olio. Versarvi 300 gr. di gorgonzola
spezzettato. Coprire con la seconda parte di pasta. Chiudere bene i
bordi della pizza e fare alcuni buchetti sulla superficie. Passare
per 20 minuti circa in forno già caldo a 200 gradi. Servire tiepida.
PIZZA AL GRANA
Ingredienti:
|
1 |
confezione |
pasta per pizza |
Findus |
| |
|
grana grattugiato |
|
| |
|
strutto |
|
| |
|
basilico |
|
| |
|
olio |
|
Far scongelare la pasta, stenderla sulla placca
del forno oliata, spalmarla di strutto, coprirla con abbondante
grana, cospargerla di basilico spezzettato e far cuocere in forno
caldo per circa 20 minuti. Servire la pizza ben calda.
PIZZA ``GREEN"
Alla pizzeria Golf c'è la pizza "Green": cosparsa
di spinaci (prebolliti) e ricotta; come nota folkloristica in un
angolo era stata fatta una montagnola di ricotta, poi ricoperta di
pasta (su cui volendo si può praticare un buchino e poi ---una volta
levata dal forno--- infilare la bandierina da 18ma buca... ma questo
e' solo per intonarla con il nome della pizzeria).
PIZZA ALLE MELE
Mele a fettine, gorgonzola e mozzarella.
All'Appetito di Pinerolo (TO) è in menu anche una
pizza all'ananas: ananas, gorgonzola, mozzarella. Non ho ancora
avuto occasione di provarla.
PIZZA ALLA MOZZARELLA
Ingredienti:
|
Dosi per 4 |
|
1 |
confezione |
pasta per pizza |
Findus |
|
1 |
|
mozzarella |
|
| |
|
strutto |
|
| |
|
basilico |
|
| |
|
olio |
|
Far scongelare la pasta, stenderla sulla placca del forno oliata,
spalmarla di strutto, adagiarvi sopra le fette di mozzarella,
cospargerla di basilico spezzettato e far cuocere in forno per circa
20 minuti. Servire la pizza ben calda.
PIZZA QUATTRO STAGIONI
Ingredienti:
|
Dosi per 4: |
|
500 |
g |
pasta di pane |
lievitata |
|
100 |
g |
mozzarella |
|
|
400 |
g |
pomodori pelati |
|
|
1 |
cucchiaio |
carciofini |
sott'olio |
|
1 |
cucchiaio |
funghi |
sott'olio |
|
1 |
spicchio |
aglio |
|
|
100 |
g |
tonno |
sott'olio |
| |
|
olio |
|
| |
|
sale |
|
| |
|
pepe |
|
| |
|
|
|
Stendere la pasta in una teglia unta, adagiarvi
sopra i pomodori spezzettati, privati dei semi, scolati e conditi
con sale, pepe e un filo d'olio. Considerare la pizza divisa in 4
spicchi e sopra ad ogni spicchio mettere raggruppati i seguenti
ingredienti: la mozzarella a fettine, i carciofini, i funghi e il
tonno con l'aglio a fette. Cuocere in forno preriscaldato a 220' C
per 20' circa.
PIZZA RIPIENA
Ingredienti:
|
500 |
g |
pasta per pizza |
|
1 |
Kg |
scarola |
|
150 |
g |
provola affumicata |
|
200 |
g |
ricotta |
|
5--6 |
|
alici sot'olio |
|
2 |
spicchi |
aglio |
| |
|
olio |
| |
|
sale |
| |
|
pepe |
Lavare e sfogliare la scarola e cuocerla in acqua
salata. Scolarla, strizzarla un po', tritarla grossolanamente e
farla insaporire in un tegame con olio, aglio, sale e pepe.
Mescolare la scarola con la ricotta. Stendere la pasta per pizza,
divisa in due: con una parte foderare una teglia unta, disporvi
sopra la provola affettata, poi il ripieno di scarola e ricotta,
indi le acciughe. Coprire con il resto della pasta e cuocere in
forno a 250' per 20--30 minuti.
PIZZA ALLA RUCOLA
Ingredienti:
|
Dosi per 4: |
|
|
|
1 |
confezione |
pasta per pizza Findus |
|
1 |
|
mozzarella |
|
abbondante |
|
rucola |
| |
|
olio |
Far scongelare la pasta, stenderla sulla placca
del forno oliata, spalmarla di olio, adagiarvi sopra le fette di
mozzarella e far cuocere in forno per circa 20 minuti. Cospargere la
pizza con la rucola lavata e tagliata e servire calda.
PIZZA RUSTICA
Ingredienti:
|
Pasta sfoglia: |
|
200 |
g |
farina |
|
100 |
g |
burro |
|
Ripieno: |
|
|
|
50 |
g |
spinaci |
|
50 |
g |
cipolla |
|
50 |
g |
prosciutto |
|
1 |
|
scamorza |
|
3 |
|
uova |
|
un |
po' |
farina |
| |
|
parmigiano |
|
1/5 |
l |
latte |
Con la pasta foderare una teglia (solo il fondo e
le pareti, non serve il coperchio). Mettere a strati: gli spinaci
passati al burro, la cipolla imbiondita, il prosciutto a pezzetti,
la scamorza e le uova battute con un po' di farina, parmigiano e
latte. Passare al forno.
PIZZA RUSTICA ALLA SCAMORZA E UOVA
Ingredienti:
|
Per 6--8 persone: |
|
Pasta sfoglia: |
|
150 |
g |
farina |
impastati con acqua e sale |
|
100 |
g |
farina |
addizionali |
|
150 |
g |
tra burro e margarina |
amalgamati insieme |
|
Ripieno: |
|
|
|
|
8--9 |
|
uova |
|
|
4 |
|
scamorze |
asciutte |
| |
|
parmigiano |
|
| |
|
sale |
|
| |
|
prosciutto |
|
| |
|
basilico |
|
Preparare la sfoglia e farne due dischi; usare il
primo per foderare una teglia da 26 cm; preparare il ripieno
mescolando i vari ingredienti, riempire la torta, chiuderla con il
secondo disco e cuocerla al forno.
PIZZA ALLO SPECK
Ingredienti:
|
Dosi per 4: |
|
1 |
confezione |
pasta per pizza |
Findus |
|
200 |
g |
speck |
|
|
100 |
g |
pancetta |
|
|
2 |
|
uova |
|
| |
|
parmigiano grattugiato |
|
| |
|
olio |
|
| |
|
sale |
|
| |
|
pepe |
|
Stendere la pasta scongelata, adagiarla sulla
placca del forno unta d'olio, distribuirvi sopra lo speck tagliato a
striscioline e la pancetta tagliata a fettine.
Rompere le uova in una terrina, salare, pepare,
versare sulla pizza, cospargere di parmigiano, infornare per circa
30 minuti e servire.
PIZZA AL TONNO
Il tipo di pizza che mi piace di più di tutti è
quella al tonno. In pratica è una semplice margherita, solo che a
cottura quasi ultimata (diciamo 2--3 minuti prima) la pizza viene
tolta dal forno, ci viene messo su del tonno (NON SOTT'OLIO
altrimenti viene una schifezza) sbriciolato, e poi viene rimessa in
forno per completare la cottura. |
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